libro UNA FAMIGLIA, UN PASTIFICIO. Duecento anni di maccheroni Cuomo a Gragnano. 1820 - 2020 - Francesca Caiazzo, Silvio De MajoAutore: Francesca Caiazzo, Silvio De Majo
Curatore:
Titolo: Una famiglia, un pastificio
Sottotitolo: Duecento anni di maccheroni Cuomo a Gragnano. 1820 - 2020
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); 159 pagine + 3 n.n.; 16 pagine di tavole a colori fuori testo; lieve alone sulla copertina; all'occhiello, un timbro " - 0021 - "
Luogo, Editore, data: Napoli, Belle Epoque, giugno 2020
Collana: I diciassette/ventiquattro, n. 1
ISBN: 9788894302721
Stato: Usato
Condizioni: Eccellenti
Note:
Prezzo: Euro 20,00
Disponibilità: 1 esemplare

 


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Con una ricerca d'archivio basata su una rigorosa ricognizione di documenti originali, questo libro ricostruisce la storia di una delle più antiche famiglie di pastai di Gragnano: i Cuomo, che per sei generazioni, a partire dal lontano 1820 fino ad oggi, hanno prodotto i maccheroni. Ma la loro storia comincia alla metà del Settecento, quando gli antenati dalla vicina Pimonte si trasferirono a Gragnano per praticarvi il taglio dei boschi e la produzione degli spaladroni, i pali per i pergolati delle viti e degli agrumi. I loro discendenti a partire dal 1820 si spostarono verso due attività tipiche di Gragnano: la macinazione del grano e la produzione dei maccheroni.
Emersero in particolare i fratelli Crescenzo e Nicola, che negli anni 1830 costruirono il grande palazzo Cuomo, situato nella parte iniziale dell'attuale via Roma, e poi gestirono alcuni dei mulini ad acqua di Gragnano, presi in affitto, e produssero manualmente i maccheroni, posti ad asciugare, nei giorni di bel tempo, sulla strada, davanti al palazzo. Nicola poi negli anni cinquanta fu sindaco di Gragnano e promosse importanti opere pubbliche, II salto produttivo e commerciale fu compiuto negli ultimi anni del XIX secolo dal nipote di costui, Nicola come il nonno (chiamato in famiglia Nicolino), che costruì un mulino a vapore e inserì nella lavorazione della pasta le macchine moderne dell'epoca. Grazie a queste importanti  innovazioni nel 1902 la sua azienda possedeva il terzo mulino e pastificio di Gragnano (su alcune decine). Nel corso della prima metà del Novecento l'industria di Gragnano incontrò le difficoltà di tutto il settore e dovette ridimensionare l'attività, sia durante la Grande Guerra che nel ventennio fascista. La non facile ripresa dell'attività a Gragnano nel secondo dopoguerra non vide partecipare i figli di Nicolino Cuomo. Toccò quindi al nipote Mariano, all'inizio di questo secolo, e poi ai pronipoti Amelia e Alfonso dare nuovo slancio ad un marchio che arriva oggi a compiere i due secoli di esistenza.

 


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