libro NAPOLIDE - Erri De LucaAutore: Erri De Luca
Titolo: Napòlide
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 13); 100 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, Dante & Descartes, giugno 2006
Collana: Letteratura e memoria
ISBN: 9788888142883
ISBN10: 8888142886
Stato: Nuovo
Condizioni:
Note:
Prezzo: Euro 10,00
Disponibilita': In commercio

 


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" Chi nato a Napoli si stacca, perde la cittadinanza. E' napòlide. Porta nel sistema nervoso un apparecchio cercapersone messo dalla citta' in ognuno dei suoi. Da una distanza non panoramica queste pagine reagiscono al segnale. Su Napoli non si ha il diritto di sguardo dall'alto, solo il vulcano ha titolo per sovrastare. La sua orbita sta spalancata nelle cartoline e negli incubi. E' bene che resti cieca. "
(quarta di copertina)

"Napoli, che è contraddizione. Dove sacro e profano si confondono, e le mani volte al cielo a chiedere grazia, stringono amuleti di una devozione più antica. Dove l’orizzonte abbaglia i pendolari al mattino, che imprecando tra le carcasse metallizzate in tangenziale, vengono investiti dallo spettacolo del Vesuvio. Città di panorama sublime e solenne, portatore di incanto, paura e devozione, con il Vulcano che svetta nei colori più belli del suo abito da sera, e la preghiera al Santo che si leva dal popolo, affinché plachi il suo rigurgito di lava.

Napoli, che è mistero. È mal di testa che guarisce tagliando gocce d’olio in un piatto pieno d’acqua. É il pane che non si rivolge mai al contrario e che si bacia prima del peccato di gettarlo via. È il letto mai messo nel senso in cui giacciono i morti, con i piedi alla porta pronti ad andarsene. È l’olio versato da cui salva solo l’urina di bambino, è il “curniciello” che si regala e non si compra, è la spilla che non si dona senza prima una puntura, è il sale dietro le spalle che protegge da ogni jettatura.

Napoli, che è nascosta. Che ha sembianze di cartolina dai quartieri alti, e si mostra intera, nuda, solo nei vicoli senza sole. Lei, bella, carnale, femmina, celata dietro il velo della sposa Lucia, l’anima “pezzentella” protettrice degli innamorati. Meraviglia di sole e di storia, all’ombra di un ingiusto passato, violata da un inguaribile presente. Oscura, a chi bendato cerca orientamento in una piazza, raggiunto dal vento marino che porta scompiglio nell’olfatto.
Libri

Napoli, che è morte e vita. Dove i defunti si lasciavano a scolare e la sedia di santa Francesca promette vita nuova. Dove lo spirito dei morti si rinfresca e alle anime del purgatorio si asciuga il sudore della fronte. Dove il sangue si scioglie nel nome di Dio, e la più bella rappresentazione del figlio Suo, riposa nella cappella di chi vendette l’anima al demonio. Dove le “capuzzelle” formano archi e croci, e i “guappi” vi prestano giuramento per una breve esistenza. Dove la polvere è gialla di pietra di tufo, roccia di magma, fluido di vulcano. Salvezza di un tempo passato, condanna cancerogena per il futuro.

Napoli, che é linea di confine immaginaria. Quella dei campi da calcio inventati sui marciapiedi affollati, con gli zaini a segnare le porte ed i passanti calati in vesti di arbitri attenti. È il perimetro di un basso che si allunga fino al marciapiede, quando l’aria brucia e la mancanza di finestre asfissia. É fine e inizio delle vite che le appartengono, perché da Napoli ci si allontana, ma non si va mai via davvero.

Napoli, che é odori. Tutti quelli che investono all’uscita della stazione, quando si è colti da caldo vento di frittura e fresca brezza di mare. È il ragù lasciato a “pappuliare” dalla sera prima. Il sangue nelle vene di una città fatta di vicoli, di mura che si impregnano e di fame eterna. É l’aroma del caffè ad ogni ora. Necessità più che tradizione. È una sposa che attraversa i vicoli del centro tra i sanpietrini scollati, con i nuovi décolleté e le vecchie abilità da equilibrista, solo per perdersi un istante nell’amarezza del liquido caldo. Impellenza più che piacere.

Così, ho provato a raccontarvi questo stupendo ammasso di incoerenza e confusione, e l’ho fatto perché non é una descrizione, una guida o un racconto, che troverete in “Napolide”"
(commento di Erri De Luca, pubblicaqto sul sito web The Book Advisor.

 


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