Autore: VariCuratore: Angelo Manna
Titolo: Cose di Napoli
Sottotitolo: N. 3
In copertina: "Scritti di Federigo Verdinois, Emmanuele Rocco, Lorenzo Rocco, Roberto Guiscardi, Francesco Decorato, Luigi Settembrini, Raffaele Parisi, Carlo Antonelli, Vito Maria De Grandis, Sandro Biondi"
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 15,5); 111 pagine; intonso; taglio con mancanza, obliquo, netto, all'angolo superiore della copertina e fino alla pagina 28; tracce d'uso; pagine lievemente ossidate
Luogo, Editore, data: Napoli, Berisio, dicembre 1979
Collana: Cose di Napoli
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: discrete
Note:
Prezzo: Euro 8,00
Disponibilità: 1 esemplare
Introduzione “Cose di Napoli” Vol. I
"Per queste « Cose di Napoli », che è un'antologia bimestrale, traggo la linfa da vecchi libri di storia, di folklore e di letteratura, e da opuscoli, giornali e riviste che non sono più in commercio e sono diventati rarità per bibliofili o per bibliomani, e da documenti e manoscritti inediti che mi sono capitati fra le mani per caso, o mi sono stati prestati da amici, o che sono stati gentilmente messi a mia disposizione da collezionisti privati o da pubbliche biblioteche, o da antiquari. Di mio, poche cose: un po' di presentazione, qualche annotazione, le informazioni bibliografiche essenziali.
"Per queste « Cose di Napoli », che è un'antologia bimestrale, traggo la linfa da vecchi libri di storia, di folklore e di letteratura, e da opuscoli, giornali e riviste che non sono più in commercio e sono diventati rarità per bibliofili o per bibliomani, e da documenti e manoscritti inediti che mi sono capitati fra le mani per caso, o mi sono stati prestati da amici, o che sono stati gentilmente messi a mia disposizione da collezionisti privati o da pubbliche biblioteche, o da antiquari. Di mio, poche cose: un po' di presentazione, qualche annotazione, le informazioni bibliografiche essenziali.
Perché queste « Cose di Napoli »? Me ne è venuta l'idea riflettendo sulle difficoltà che l'amore per il nostro passato incontra dappertutto, e specialmente da noi: difficoltà rappresentate non sempre dalla strafottenza (ché, strafottenza per strafottenza, avrei badato ad altro ... ), ma dalla scarsa propensione napoletanistica che i mezzi di informazione di cui oggi disponiamo dimostrano, e dalla oppressione che la cultura napoletana subisce «per mano» - ahinoi! - finanche degli stessi nostri uomini di cultura, degli stessi nostri intellettuali, i quali snobbano, con una disinvoltura che è spesso l'alibi della loro ignoranza, le cose nostre, che poi sono loro: le « Cose di Napoli ».
Perciò: non una speculazione commerciale, e nemmeno una speculazione personale, ché non ho bisogno di popolarità. Ma solo un' operazione di recupero che possa giovare a tutti coloro che desiderano passare qualche ora in compagnia dei nostri vecchi fantasmi...."
Indice del volume 3:
18 voci napoletane spiegate da Emmanuele Rocco
I due aneddoti napoletani di Luigi Settembrini
Vicaria: 200 feste l'anno
'O quatto 'e maggio
Sul "Real Ferdinando" da Napoli a Ischia il 21 novembre 1824
fine

