Autore: Francesco Senatore, Francesco StortiCuratore:
Titolo: Spazi e tempi della guerra nel mezzogiorno aragonese
Sottotitolo: L'itinerario militare di re Ferrante (1458-1465)
Descrizione: Volume in formato 8°; 285 pagine
Luogo, Editore, data: Laveglia & Carlone, 2002
Collana: Iter Campanum
ISBN: 9788886854641
Stato: Nuovo
Condizioni:
Note:
Prezzo: Euro 11,00
Disponibilità: In commercio
Il volume presenta una ricostruzione dell´itinerario di re Ferrante I d´Aragona dal 27 giugno 1458 al 7 luglio 1465. Si tratta del periodo maggiore mobilità del sovrano, impegnato a sedare la ribellione baronale e contrastare l´invasione angioina. I movimenti sono stati ricostruiti sulla base delle lettere scritte dal re, quasi tutte inedite, e di quelle spedite da cortigiani e ambasciatori al suo seguito. In particolare, la ricca corrispondenza estera sforzesca, su cui i due autori lavorano da anni nell´ambito dell´edizione Dispacci sforzeschi da Napoli, ha consentito la costruzione di un itinerario dinamico, che informa sempre su ragioni, modalità e tempi degli spostamenti.Le tabelle dei movimenti, utili per la storia politica del Regno, oltre che per la datazione di altri eventuali documenti regi, sono corredate da un abbondante apparato di note, da rappresentazioni cartografiche, da quadri sintetici.
Nell´introduzione, l´itinerario - "fonte artificiale" di antica tradizione -, è utilizzato come chiave di lettura della storia meridionale. Senatore e Storti, il primo con le categorie di quella che in tedesco è definita la Itinerarforschung, la ricerca sugli itinerari appunto, il secondo con gli strumenti della più aggiornata storiografia militare, presentano alcune convincenti considerazioni sul rapporto tra potere e territorio.
Parlare di spazio e tempo della guerra significa identificare le regioni strategicamente più importanti per la monarchia, tra le quali soprattutto l´area dell´attuale Campania; indagare sui rapporti tra il centro del potere e i poteri locali; misurare nel vero senso della parola il peso dei condizionamenti naturali e climatici sul movimento e sulle attività belliche; evidenziare, infine, il costante sforzo, da parte della monarchia, di dominare spazio e tempo attraverso la conoscenza geografica, la programmazione politica e militare, la razionalità strategica.
Nell´introduzione, l´itinerario - "fonte artificiale" di antica tradizione -, è utilizzato come chiave di lettura della storia meridionale. Senatore e Storti, il primo con le categorie di quella che in tedesco è definita la Itinerarforschung, la ricerca sugli itinerari appunto, il secondo con gli strumenti della più aggiornata storiografia militare, presentano alcune convincenti considerazioni sul rapporto tra potere e territorio.
Parlare di spazio e tempo della guerra significa identificare le regioni strategicamente più importanti per la monarchia, tra le quali soprattutto l´area dell´attuale Campania; indagare sui rapporti tra il centro del potere e i poteri locali; misurare nel vero senso della parola il peso dei condizionamenti naturali e climatici sul movimento e sulle attività belliche; evidenziare, infine, il costante sforzo, da parte della monarchia, di dominare spazio e tempo attraverso la conoscenza geografica, la programmazione politica e militare, la razionalità strategica.

