Giacomo Marulli

Giacomo Marulli (1822-1883), fratello minore del Conte Gennaro Marulli di Barletta, fedele generale borbonico ed obbiettivo storico militare, fu avviato alla carriera forense, ma le preferì quella letteraria, in particolar modo in lingua napoletana. Come Francesco Mastriani, nonostante la notevole fortuna artistica, visse sempre stentatamente.
Tra i suoi lavori si ricordano varie poesie; almeno tre romanzi vermicolari; varie farse tra cui La fucilazione di Pulcinella; la parodia da Mastriani Il mio cadavere cioè no muorto che non è muorto e l’amara “commedia lirica allegorica fantastica”, con musica, I tre regni o Il bene e il male.
Presumibilmente è lui l’autore de Il passato e il presente, ovvero Ernesto il disingannato, il primo romanzo “borbonico” della letteratura italiana.
  • GUIDA PRATICA DEL DIALETTO NAPOLETANO - Giacomo Marulli, Vincenzo Livigni

    Guida Pratica MarulliAutore: Giacomo Marulli, Vincenzo Livigni
    Titolo: Guida pratica del dialetto napolitano.
    Sottotitolo: o sia spiegazione in lingua toscana della mimica di alcune frasi e delle voci dei venditori e scene comiche dei costumi napolitani raccolte e pubblicate per cura di G. M. e D. L.
    Ristampa anastatica dell'edizione napoletana del 1877.
    Descrizione: Volume in 16° (cm 20 x 13,5); pp. 71.
    Luogo, Editore, data: Sala Bolognese (BO), Forni, 2001
    Disponibilita': No

     


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  • LA NOTTE DE PIEDIGROTTA. azzoè Lo filantropo de la Pignasecca - Giacomo Marulli

    LA NOTTE DE PIEDIGROTTA. azzoè Lo filantropo de la Pignasecca - Giacomo MarulliAutore: Giacomo Marulli
    Curatore: Gianandrea de Antonellis
    Titolo: La notte de Piedigrotta
    Sottotitolo: azzoè Lo filantropo de la Pignasecca
    Descrizione: Volume in formato 8°; 170 pagine.
    Luogo, Editore, data: Nocera Superiore (SA), D'Amico, 2018
    Collana: Le Onde del Sebeto
    ISBN-10: 8899821992
    ISBN-13: 9788899821999
    Prezzo: Euro 15,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    «La strata de la Pignasecca è una de le cchiù granne e popolate de Napole; accommenzanno da Toleto e propiamente da lo pontone de lo llario de la Carità, a saglì ncoppa nfìno a chill’arco che lo puopolo chiamma ll’arco de Montesanto, ma che nuje chiammarrimmo Porta Medina tu guardanno co attenzione, potarraje jodecà, che è una de le cchiù ricche e de le cchiù guappo chiazze de sta ricca, guappa e sciasciona cità de Napole».
  • TRE RIVOLTE NAPOLETANE - Giacomo Marulli

    TRE RIVOLTE NAPOLETANE - Giacomo MarulliAutore: Giacomo Marulli
    Curatore:
    Titolo: Tre rivolte napoletane
    Sottotitolo: L'inquisizione di Napoli ossia Masaniello da Sorrento e Cesare Mormile - Il giuramento di Masaniello d'Amalfi - Macchia e Medina Coeli
    Descrizione: Volume in formato 8°; 245 pagine.
    Luogo, Editore, data: Nocera Superiore (SA), D'Amico editore, 2020
    Collana: Il canto di Parthenope
    ISBN: 9788899821692
    Prezzo: Euro 15,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    Tutti conoscono Masaniello d’Amalfi, ma chi conosce Masaniello da Sorrento? Eppure egli fu il protagonista di una importante rivolta napoletana, in difesa del diritto procedurale e contro l’introduzione dell’Inquisizione spagnola, avvenuta esattamente cento anni prima di quella contro la gabella sulla frutta.
    Giacomo Marulli (1822-1883), drammaturgo assai noto ai suoi tempi e stretto collaboratore di Antonio Petito, capace di passare agevolmente dalla lingua napoletana (di lui abbiamo pubblicato La notte di Piedigrotta, il primo romanzo vernacolare della letteratura italica) a quella toscana, dedicò la sua ultima opera di scrittore al recupero della memoria storica, redigendo una storia romanzata di tre episodi che videro il popolo napoletano ribellarsi alle imposizioni statali: Masaniello da Sorrento nel 1347 contro l’Inquisizione, il suo omonimo amalfitano nel 1647 contro le gabelle e infine la rivolta (detta «del Principe di Macchia») contro il passaggio del Regno dalla Corona asburgica a quella borbonica nel 1700.
    Cosi scrive lo stesso Marulli: «La storia è la Maestra della vita; ma essa è troppo seria nell’esporre i fatti, ed è perciò che non tutti la leggono; per altro è necessario studiarla, conoscere tutto ciò che vi è d’interessante nel tempo trascorso lontano da noi.
    Tre periodi importanti sono quelli dei quali io intendo narrararvi, tre periodi gloriosi pel nostro paese, pel nostro popolo».
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