Ferrovia

  • BALVANO 1944. Indagine su un disastro rimosso - Gianluca BarneschiAutore: Gianluca Barneschi
    Titolo: Balvano 1944
    Sottotitolo: Indagine su un disastro rimosso
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14); 339 pagine.
    Luogo, Editore, data: Gorizia, LEG, 2014
    Collana: Novecento, n. 12
    ISBN: 9788861021518
    Prezzo: Euro 24,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    Balvano, 3 marzo 1944: un piccolo centro lucano, in una fredda notte invernale, diventa teatro della più grande tragedia ferroviaria europea, più di 600 morti e nessun colpevole. Rai Storia, a 71 anni dall’anniversario, dedica una puntata speciale ad una tragedia italiana pressoché dimenticata tentando di spiegare il perché di tale oblio.
  • ferrovieri in marcia giuseppe pavoneAutore: Giuseppe Pavone
    Titolo: Ferrovieri in marcia
    Sottotitolo: Dal mutualismo al primo sindacato ferroviario unitario
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 252 pagine; 34 tavole in b/n fuori testo
    Luogo, Editore, data: Roma, Domograf, 2002
    Opera stampata in 500 esemplari fuori commercio numerate a mano.
     Prezzo: Euro 20,00
    Disponibilità: Limitata

     


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    Il libro di Giuseppe Pavone ricostruisce la vicenda ferroviaria italiana tra la proclamazione del Regno d'Italia al 1907, anno di costituzione del Sindacato Ferrovieri. Il risultato è una sintesi e una documentazione di un percorso tutt'altro che lineare, sia sotto il profilo della lenta costruzione di una gestione unitaria delle ferrovie italiane sia della maturazione di un movimento sindacale ferroviario in grado di abbandonare il corporativismo delle origini.
  • le ferrovie delle due sicilie lucio militanoAutore: Lucio Militano
    Titolo: Le ferrovie delle Due Sicilie
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23 x 15); 60 pagine; 8 immagini a colori
    Luogo, Editore, data: Napoli, Editoriale Il Giglio, 2013
    Collana: 
    ISBN: 
    Prezzo: Euro 10,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    È vero, nei libri di storia si ricorda che la prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici, del 1839: del resto sarebbe innegabile. Ciò nonostante, questo non viene considerato un vanto del Regno napoletano, segno di sviluppo tecnico e culturale nonché di lungimiranza politica, poiché si conclude sempre che quei primi binari furono solo l'eccentrico e costoso trastullo del Re Ferdinando di Borbone e della sua Corte. Infatti, si aggiunge, all'unificazione d'Italia il Sud era arretrato e negletto nelle ferrovie come nel resto.

  • napoli portici la prima ferrovia antonio gamboni paolo neri
    Autori: Antonio Gamboni, Paolo Neri
    Titolo: Napoli – Portici.
    Sottotitolo: La prima Ferrovia d'Italia. 1839
    Descrizione: Edizione rilegata, con titoli in oro su copertina e dorso, con sovraccoperta illustrata, in formato 4° (cm 30 x 24); 143 pagine; molte illustrazioni in b/n e a colori; 3 tavole a colori ripiegate riportanti il prospetto principale e la pianta, il prospetto posteriore e la sezione longitudinale della Stazione di Napoli.
    Luogo, Editore, Data: Napoli, Fausto Fiorentino, 1987
    Disponibilità: No

     


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    Brano tratto dal sito web Incontri Napoletani
    ...Nel gennaio del 1836 l’ingegnere francese Armando Bayard de la Vingtrie presentò un piano relativo alla costruzione di un primo tronco ferroviario nel regno delle Due Sicilie: la tratta Napoli-Nocera dei Pagani, con una derivazione per Castellammare di Stabia, chiedendone la concessione al re Ferdinando II di Borbone.
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