Archivistica

  • LE PERGAMENE DEGLI ARCHIVI VESCOVILI DI AMALFI E RAVELLO. Volume I: 998 - 1264 - Tavole I - XXIV - Jole Mazzoleni

    LE PERGAMENE DEGLI ARCHIVI VESCOVILI DI AMALFI E RAVELLO. Volume I: 998 - 1264 - Tavole I - XXIV - Jole MazzoleniCuratore: Jole Mazzoleni
    Titolo: Le pergamene degli Archivi Vescovili di Amalfi e Ravello
    Sottotitolo: Volume I: 998 - 1264 - Tavole I - XXIV
    In 4° (24,5 x 358 cm); brossura; 70 foto b/n a tutta pagina
    Luogo, Editore, data: Napoli, Arte Tipografica, 1972
    Collana: Università degli Studi Napoli - Istituto di Paleografia e Diplomatica, VI
    ISBN:
    Prezzo: Euro 15,00
    Disponibilità: 2 esemplari
    Il volume contiene 24 riproduzioni di pergamene degli Archivi Vescovili di Amalfi e Ravello

     


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  • LE PERGAMENE DELL'ARCHIVIO VESCOVILE DI MINORI - Vincenzo Criscuolo

     LE PERGAMENE DELL'ARCHIVIO VESCOVILE DI MINORI - Vincenzo CriscuoloCuratore: Vincenzo Criscuolo
    Titolo: Le Pergamene dell'Archivio Vescovile di Minori
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); pagine XXXII-580; 16 illustrazioni in b/n
    Luogo, Editore, data: Amalfi (SA), Centro di Cultura e Storia Amalfitana, 1987
    Collana: Fonti. N. 5
    Prezzo: Euro 40,00
    Disponibilità: 1 esemplare

     


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    Lo scopo immediato del presente lavoro è la ricostruzione, l'ordinamento e la pubblicazione del fondo diplomatico una volta esistente o ancora attualmente conservato nell'Archivio Vescovile di Minori. Dalle ricerche finora effettuate risulta che l'intero corpo pergamenaceo dell'archivio minorese debitamente documentato comprendeva almeno 464 pezzi, distribuiti cronologicamente tra i secoli IX-XVIII: di essi solo 114 sono pervenuti fino a noi e così cronologicamente distribuiti:
    secolo XI: 1; secolo XII: 1; secolo XIII: 2; secolo XIV: 5; secolo XV: 4; secolo XVI: 11; secolo XVII: 62; secolo XVIII: 28.
    Di essi 12 sono "charte venditionis", cioè veri e propri contratti di compravendita, generalmente di terreni coltivati o di boschi con la relativa indicazione di prezzo.

    La fitta nebbia, addensatasi per secoli sui problemi della stesura, datazione e trasmissione documentaria in territorio amalfitano, iniziò a diradarsi nei primi decenni del nostro secolo per merito di Riccardo Filangeri di Candida. Essa comunque si è recentemente dispersa del tutto grazie agli studi di un ricercatore tedesco, attualmente archivista di Stato nella Bassa Sassonia: dobbiamo infatti a Ulrich Schwarz l'aver fatto piena luce sul diploma amalfitano e portato a termine la quasi completa sistemazione del patrimonio diplomatico della Costiera Amalfitana dai suoi inizi fino all'anno 1100.

    Inglobata come parte integrante nel ducato e nella repubblica marinara amalfitana fin dal suo sorgere, Minori partecipò all'attività e alla fortuna commerciale e politica del capoluogo costiero. Ad Amalfi il piccolo centro minorese fece anche continuo riferimento per la stesura dei suoi documenti ufficiali. Qui, fin dagli inizi del IX secolo, era fiorente ed autonoma l'attività diplomatica, garantita dall'esperienza di una sviluppata scuola curiale, che impresse alle sue "charte" modalità tipiche di contenuto e di forma. Ad essa è dovuta la formazione e la elaborazione della lineare ed elegante scrittura, paleograficamente conosciuta come "curiale" o "curialisca amalfitana".
    I diplomi, datati secondo gli anni di reggenza e dominio dei vari dogi e firmati dagli "scribi" o dai "curiali" e dai testimoni, conservarono fin verso la fine del secolo XII, le proprie pecularietà di formazione e datazione. Dalla fine del secolo XII, e più ancora con la perdita definitiva dell'indipendenza politica, i diplomi costieri perderanno le proprie forme caratteristiche, assumeranno i sistemi di datazione romana e si uniformeranno ai criteri delle scuole diplomatiche coeve.

    I primi diplomi minoresi, a noi pervenuti in originale o in regesto, furono tutti stesi ad Amalfi. Presumibilmente verso la metà del secolo XIII cominciarono a formarsi e a operare a Minori notai autoctoni. D'allora in poi furono scritti prevalentemente da essi i diplomi riguardanti le transazioni, i lasciti, i testamenti e in genere tutti i negozi giuridici della cittadina costiera.

    Il numero attuale di 114 pergamene originali o quello di 464 pezzi pergamenacei desunto da copie o regesti rappresenta forse soltanto una minima parte dell'intero fondo diplomatico di Minori, che con l'elevazione a sede vescovile nel 987 conobbe indubbiamente un rapido incremento. Purtroppo la storia dell'archivio minorese è segnata, oltre che dall'inclemenza e voracità del tempo e dall'incuria degli uomii, anche da possibili incendi, furti accertati e sottrazioni indebite, che hanno contribuito al suo impauperimento indebite e alla sua progressiva decimazione.
    Brano tratto dal sito del Centro di Cultura e Storia Amalfitana

     


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  • LE RELAZIONI TRA IL REGNO DI NAPOLI E L'IMPERO DI RUSSIA TRA IL 1850 E IL 1860 NELLE CARTE DELL'ARCHIVIO DEI BORBONE - Eldo Di Gregorio

    LE RELAZIONI TRA IL REGNO DI NAPOLI E L'IMPERO DI RUSSIA TRA IL 1850 E IL 1860 NELLE CARTE DELL'ARCHIVIO DEI BORBONE eldo de gregorioAutore: Eldo Di Gregorio
    Titolo: Le relazioni tra il Regno di Napoli e l'Impero di Russia tra il 1850 e il 1860 nelle carte dell'Archivio dei Borbone
    Descrizione: Volume in formato 8°; pagine 196.
    Luogo, Editore, Data: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2006
    ISBN: 884951140X
    Prezzo: Euro 25,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    L'Autore ha dedicato tempo e impegno a una ricerca d'archivio, che ora vede la luce e, come sempre, illumina con sostanziale sobrietà un aspetto della nostra storia meridionale, degno di particolare interesse: i rapporti diplomatici che intercorsero tra il Regno di Napoli e l'Impero di Russia.
  • NAPOLI CAPITALE EUROPEA. Tracce nel Grande Archivio

    napoli capitale europeaCuratrice: Marina Azzinnari 
    Titolo: Napoli Capitale Europea
    Sottotitolo: Tracce nel Grande Archivio
    C
    on la collaborazione di Giuliana Ricciardi
    Catalogo della mostra permanente inaugurata il 14 aprile 2012 nella Sala Filangieri dell'Archivio di Stato di Napoli
    Descrizione: Volume in formato 4° (cm 29,7 x 21);  340 pagine.
    Luogo, Editore, data: Pozzuoli (NA), Paparo, 2012
    Disponibilità: No

     


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    La mostra permanente Napoli capitale europea. Tracce nel Grande Archivio di Napoli,  un reportage di 15 secoli di storia documentata, testimonia l’importanza del Grande Archivio napoletano, nel quale sono conservati documenti di Napoli città nella storia, e di Napoli da capitale europea a metropoli regionale;

  • OSPEDALI E CITTA' NEL REGNO DI NAPOLI. Le Annunziate: istituzioni, archivi e fonti (secc. XIV-XIX) - Salvatore Marino

    ospedali e citta nel regno di napoliAutore: Salvatore Marino
    Titolo: Ospedali e città nel regno di Napoli
    Sottotitolo: Le Annunziate: istituzioni, archivi e fonti (secc. XIV-XIX)
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm. 24 x 17); VI + 154 pagine; 4 tavole fuori testo
    Luogo, Editore, data: Firenze, Olschki, 2014
    Collana: Biblioteca dell'”Archivio storico italiano”, vol. 35
    ISBN: 9788822263063
    Prezzo: Euro 23,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    La fortuna storica delle Case sante dell'Annunziata, istituzioni ospedaliere, assistenziali ed educative di origine angioina diffuse nel Mezzogiorno continentale, è testimoniata dalla sopravvivenza di monumentali complessi architettonici, preziosi manufatti artistici e da una ricca documentazione archivistica.
    Le indagini svolte presso gli archivi delle Annunziate hanno consentito di tracciare un quadro pressoché completo della documentazione superstite e di disegnare la mappa degli enti.
  • PAESAGGI PERDUTI. CAMPANIA 1943. Documenti dell'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham, Inghilterra - Simon Pocock

    paesaggi_perduti_campania_1943_pocockAutore: Simon Pocock
    Titolo: Paesaggi perduti. Campania 1943
    Sottotitolo: Documenti dell'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham, Inghilterra
    Descrizione: Volume in formato 4° (cm 29,5 x 21); 328 pagine;  illustrazioni in b/n
    Luogo, Editore, data: Napoli, Three Mice Books, novembre 2011
    ISBN: 9788890451928
    Prezzo: Euro 35,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    Questa collezione inedita di fotografie aeree e terrestri, disegni e testi proviene dall'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham in Inghilterra. Essa rivela una Campania che nel 1943 stava ancora preparando la difesa del suo territorio contro le invasioni alleate. La regione, in gran parte radicata nelle sue tradizioni rurali e contadine, non aveva ancora subito le rapide trasformazioni urbanistiche del dopoguerra.
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