Autore: Amedeo MaiuriCuratore: Teodoro Reale
Titolo: Neapolis
Sottotitolo:
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 84 pagine; piccolo danno al piede del dorso
Luogo, Editore, data: Ercolano (NA), Accademia Ercolanese, febbraio 2004
Collana: Biblioteca dell'Accademia Ercolanese, n. 1
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: Ottime
Note: Edizione fuori commercio. Raro
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilità: 1 esemplare
Gli scritti qui riproposti risalgono, escludendo quello datato '1913, agli anni tra il 1924 ed il 1963, rispettivamente anno dell'insediamento a Napoli come Soprintendente, e della scomparsa del Maiuri. L'ampiezza di tale arco temporale indica l'interesse mostrato dall'archeologo per i problemi posti dalla storia e dalla topografia della Napoli antica nella sua lunga attività, iniziata a Rodi nel 1914 circa, e proseguita a Napoli dal 1924 al 1961.
II primo gruppo di scritti riproposti fa parte dei numerosi contributi giornalistici del Maiuri. L'attività giornalistica fu quasi parallela a quella archeologica, e influì molto sulla notorietà dell'archeologo, già famoso per la scoperta della Grotta della Sibilla a Cuma, e per la ripresa degli scavi di Ercolano, senza contare i risultati del decennio di direzione degli scavi e delle antichità di Rodi, e la lunga serie di scoperte pompeiane, e molto altro ancora.
Gli articoli giornalistici, nonostante la loro autonomia fonte di ripetizioni in alcuni di essi, messi insieme hanno una loro compiutezza, e creano un percorso unitario nei vari itinerari della città antica e moderna, confermando quanto affermato da Benito Iezzi a proposito degli scritti dell'archeologo, e cioè che volumi omogenei giacciono sepolti, dispersi o dimenticati nelle collezioni di quotidiani e riviste.
Per la loro riproposizione non si è seguito il criterio cronologico, ma si è creato un'ideale percorso da ovest ad est, partendo dal sobborgo putuelano e giungendo alle rive del Sebeto.
II secondo gruppo di scritti è costituito da due parti, la prima avente per argomento un rapido schizzo della Napoli antica, ed è tratto da una rara dispensa universitaria destinata alle alunne dell'Istituto Superiore di Magistero dell'Istituto Suor Orsola Benincasa, il testo probabilmente non è del tutto genuino e risente in più punti della fretta con cui furono appuntate e trascritte le lezioni dell'archeologo.
La seconda parte dell' Appendice è costituita da una relazione di scavo pubblicata dalle Notizie degli Scavi di Antichità nel 1913, in quel periodo il Maiuri era per la prima volta a Napoli, con l'icarico di Ispettore alle Antichità della Soprintendenza Archeologica di Napoli, dove restò per circa tre anni. In seguito all'occupazione italiana del Dodecanneso, per interessamento del suo maestro Federico Halbnerr fu nominato direttore della Missione Archeologica a Rodi, divenendone dopo breve tempo soprintendente. A Rodi rimase fino al 1924, quando fu chiamato a reggere la Soprintendenza di Napoli.
(Nota del curatore Teodoro Reale)

