Nunziante Capaldo

Nunziante Capaldo (Lagonegro (PZ), 17/5/1948) è nella scuola dal 1965. Direttore Didattico dal 1981, è attualmente Dirigente Scolastico a Vigasio (VR). Laureato in Storia contemporanea, ha diretto il Centro Pedagogico di Via Cattaneo a Verona; è stato esperto e formatore per molte case editrici italiane (Fabbri Editori, La Scuola, TEMI di Bologna, Tecnodid di Napoli, il Centro Studi Erickson di Trento). Per l'ultima casa editrice dirige una collana di Management e di cultura organizzativa delle istituzioni scolastiche. Ha scritto molti articoli su riviste e giornali a diffusione nazionale ed è componente del comitato scientifico de 'L'Educatore'. Fra le sue pubblicazioni: Briganti, Borboni e Piemontesi, Ed. Meridionali, (1978); La ricerca storica, CPD, 1988; Lineamenti di storia della scuola dell'infanzia, Fabbri, (1998); Raccolta delle disposizioni normative per la scuola materna, Fabbri (1999); Guida alla creazione del Portfolio (in Comoglio, etc.), classe I, Fabbri (2003); classi II e III, Fabbri (2004). E' coautore, fra gli altri, dei testi della casa editrice Fabbri: Il manuale della scuola elementare, Il manuale della nuova scuola dell'infanzia (1999); Il manuale della scuola secondaria (1999). Educazione alla convivenza civile, classe I, (2003), classi II e III (2004), classi IV e V (2005); Educazione alla convivenza civile, in La nuova scuola primaria (2004).
  • carmine_crocco_donatelliAutore: Nunziante Capaldo
    Titolo: Carmine Crocco Donatelli
    Sottotitolo: Il protagonista controverso della rivoluzione lucana del 1861
    Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 14); 250 pagine.
    Luogo, Editore, data: Lecce, Pensa Multimedia, 2008
    ISBN: 97888-8232-588-6
    Disponibilita': No

     


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    Il presente testo, che riprende e sviluppa un precedente lavoro sul Brigantaggio, mira a far conoscere maggiormente ad un pubblico di non addetti ai lavori la figura del Capo dell'insurrezione lucana del 1861, Carmine Crocco Donatelli, e la complessita' di tale episodio della nostra storia patria, la cui interpretazione è stata spesso ricondotta al fenomeno del banditismo contadino o, al più, all'estremo tentativo dei Borboni di opporsi all'unificazione nazionale.

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