Autore: Giuseppe MarrazzoTitolo: Il camorrista.
Sottotitolo: Vita segreta di don Rafele Cutolo.
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14,5); 204 pagine; lieve ossidazione delle pagine; data e firma di appartenenza al frontespizio
Luogo, Editore, data: Napoli, Tullio Pironti, 1985
Stato: Usato
Condizioni: ottime
Note: Seconda edizione (prima ed. 1984)
Prezzo: Euro 8,00
Disponibilità: 1 esemplare
E' negli anni settanta che la camorra passa da fenomeno locale, poco piu' che folcloristico, alle dimensioni di una grande, mostruosa piovra che allunga i suoi tentacoli su una intera regione e sulla vita di milioni di uomini.
L'artefice del cambiamento è Raffaele Cutolo, uno sconosciuto giovanotto di Ottaviano, finito in galera dopo avere ucciso un uomo in seguito a un banale litigio causato da un incidente stradale.
Ed è proprio in carcere che Cutolo, giorno dopo giorno, costruisce il suo potere, il suo carisma, il suo ruolo "prestigioso" di capo di un'organizzazione che presto si estende in tutta Italia.
Il cervello di questa rivoluzione, che vede cadere migliaia di uomini in pochi anni, è sempre lui, Raffaele Cutolo, il "professore", l'"ingegnere", il "messia", l'abile manipolatore della fantasia popolare che accredita di sé l'immagine di un nuovo Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri.
Il boss di Ottaviano detta la sua legge e viene riconosciuto anche da Cosa Nostra, costringendo i vecchi gruppi nemici a costituirsi in una confederazione di cosche, la Nuova famiglia, che gli dichiara una guerra spietata.
Avvincente come Il padrino, eppure documentato (per la prima volta) sulle testimonianze e le rivelazioni del protagonista, questo libro è quasi un diario del "professore"; racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano rapito l'assessore regionale campano.
Camorra, mafia, 'ndranghcta, uomini di rispetto, gregari e manovali del crimine: una storia esemplare e allucinante. Una storia vera, soprattutto, raccontata con il piglio del grande romanzo d'azione.
L'artefice del cambiamento è Raffaele Cutolo, uno sconosciuto giovanotto di Ottaviano, finito in galera dopo avere ucciso un uomo in seguito a un banale litigio causato da un incidente stradale.
Ed è proprio in carcere che Cutolo, giorno dopo giorno, costruisce il suo potere, il suo carisma, il suo ruolo "prestigioso" di capo di un'organizzazione che presto si estende in tutta Italia.
Il cervello di questa rivoluzione, che vede cadere migliaia di uomini in pochi anni, è sempre lui, Raffaele Cutolo, il "professore", l'"ingegnere", il "messia", l'abile manipolatore della fantasia popolare che accredita di sé l'immagine di un nuovo Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri.
Il boss di Ottaviano detta la sua legge e viene riconosciuto anche da Cosa Nostra, costringendo i vecchi gruppi nemici a costituirsi in una confederazione di cosche, la Nuova famiglia, che gli dichiara una guerra spietata.
Avvincente come Il padrino, eppure documentato (per la prima volta) sulle testimonianze e le rivelazioni del protagonista, questo libro è quasi un diario del "professore"; racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano rapito l'assessore regionale campano.
Camorra, mafia, 'ndranghcta, uomini di rispetto, gregari e manovali del crimine: una storia esemplare e allucinante. Una storia vera, soprattutto, raccontata con il piglio del grande romanzo d'azione.

