Vincenzo Gulì

Vincenzo Gulì è nato a S. Giorgio a Cremano (NA), alle falde del Vesuvio, da genitori napoletani; con nonni paterno siciliano e materno pugliese. Ha studiato all’Università di Napoli (oggi Federico II) raggiungendo la laurea a pieni voti in Economia e Commercio. Successivamente ha svolto, presso l’istituto di Economia di quella facoltà, il dottorato di ricerca. È passato poi all’insegnamento di Economia Aziendale negli istituti tecnici commerciali, ove tuttora è in servizio. Svolge anche la professione di dottore commercialista.

È stato tra i fondatori dell’Associazione Culturale Neoborbonica, di cui è vicepresidente nazionale. Appassionato di storia del Meridione d’Italia, ha fatto una lunga attività di ricerca negli Archivi napoletani, segnatamente nell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Ha scritto il testo “Il saccheggio del Sud”. Collabora con diverse riviste e quotidiani per articoli di storia e di economia. Negli ultimi anni ha partecipato a numerosissimi convegni in tutta Italia sia organizzati da enti pubblici sia da privati, in materia di riscoperta delle radici storiche dei meridionali e della rivisitazione della storia vista dalla parte dei vinti. Recentemente, in sintonia con don Giuliano Lilli, si impegna per collegare sempre più strettamente religione cattolica e rivoluzione.
  • LUIGI ALONZI DETTO CHIAVONE - Vincenzo Gulì

    luigi alonzi detto chiavone vincenzo guliAutore: Vincenzo Gulì
    Titolo: Luigi Alonzi detto Chiavone
    Descrizione: 
In 8°; pp. 66; alcune tavole b/n.
    Luogo, editore, data: Roma, Herald Editore, 2009
    Prezzo: Euro 10,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    Gli eroi della parte giusta pugnarono con aiuti internazionali di ogni genere e ottennero consistenti prebende per il loro servizio; e se caduti in battaglia, tali prebende furono girate agli eredi. Quelli della parte sbagliata, praticamente con niente, misero a rischio beni, famiglia, vita e lasciarono nella più totale e perenne miseria i loro cari.

    Costoro, assieme ai pochi sopravvissuti dallo sterminio sabaudo, furono costretti, per campare, a un’emigrazione biblica, fino ad allora sconosciuta.

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