Giulio Adinolfi

Giulio Adinolfi ha iniziato ad avvicinarsi al teatro durante le scuole elementari con la mitica Zietta Liu'. Dopo il liceo si diploma alla Scuola d'Arte drammatica del Circolo Artistico ed è scritturato da Mico Galdieri in numerosi spettacoli con Lucio Allocca, Gianni D'Ambrosio, Ida Di Benedetto, Franco Iavarone, Nello Mascia, Lina Sastri, Tato Russo, Ugo D'Alessio, Pupella e Rosalia Maggio, Enzo Cannavale. Partecipa, sempre in ruoli di rilievo, a spettacoli con Anna Miserocchi, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, Renzo Palmer, Vittorio Sanipoli, Raffaele Pisu. Nel 1969 è scritturato da Eduardo De Filippo. Dal 1971 al 1994 è al Teatro Sannazaro con Luisa Conte e con tutti i grandi attori che in quegli anni si sono succeduti. Dal 1985 è anche organizzatore di quel teatro e a lui si devono le stagioni estive alla Villa Floridiana e alle Terme di Agnano. È stato Direttore Artistico del Carnevale di Capua e di alcune "estive" a San Martino Valle Caudina. Nel 1998 forma una sua compagnia e nel 2001 e nel 2002 è in cartellone al Teatro Diana prima con "Festa di Montevergine" poi con "Pescatori" di Raffaele Viviani in veste di attore e regista. Firma numerose regie di spettacoli prodotti da Gianni Pinto e Pino Morris. Ha diretto numerose scuole di recitazione a Napoli e in provincia.
  • STASERA ANDIAMO A VEDERE LUISA CONTE. E i napoletani tornarono al Teatro - Giulio Adinolfi

    stasera andiamo a vedere luisa conte giulio adinolfiAutore: Giulio Adinolfi
    Titolo: Stasera andiamo a vedere Luisa Conte
    Sottotitolo: E i napoletani tornarono al Teatro
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 22 x 15); 118 pagine.
    Luogo, Editore, data: Napoli, Iuppiter, 2017
    Collana: 
    ISBN: 9788895997933
    Prezzo: Euro 12,00
    Disponibilità: In commercio

     


    richiedi informazioni

    Una storia lunga circa 25 anni, nel corso dei quali l'autore di questo libro ha condiviso le tavole del palcoscenico con i nomi più illustri del Teatro napoletano.
    «Perché ho scritto questo libro? Per necessità. Lo portavo dentro di me da tanto tempo e avrei potuto scriverlo molti anni fa. Ma forse è meglio così: è meglio che l'abbia scritto oggi, dopo che il tempo ha fatto dimenticare le polemiche, rese vane le recriminazioni, sopito i rancori, lasciando intatta una storia durata quasi un quarto di secolo

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.