Francesco Gandolfo

Francesco Gandolfo, professore emerito di Storia dell'Arte Medievale all'Università di Roma Tor Vergata, è autore, negli ultimi 40 anni, di numerosissimi volumi e saggi che hanno allargato il campo degli studi medievali sopratutto per quanto riguarda regioni come l'Abruzzo e la Campania. Per Artemide è stato coautore del volume Arte medievale in Irpinia.
  • Amalfi_FMR_pAutori: Gianni Guadalupi e Francesco Gandolfo
    Titolo: Amalfi
    Sottotitolo: Foto di Luciano Romano e Marcello d'Andrea
    Descrizione: Edizione rilegata, con sovraccoperta a colori, in formato 4° (cm 30 x 30); 96 pagine; 51 tavole a colori con vedute pittoriche e fotografiche della citta' di Amalfi
    Luogo, Editore, data: Milano, Franco Maria Ricci, 1999
    Prezzo: Euro 140,00
    Disponibilità: 3 esemplari

     


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    Amalfi, la piu' solatìa delle repubbliche marinare, nacque come rifugio di fronte agli invasori del nord. La sua flotta fu poi baluardo contro i saraceni, ma anche strumento di lucrosi commerci con essi. Fu il traffico di merci preziose provenienti dal Levante a rendere la citta' "colma di argenti, di vesti e di oro", miracolo di architetture affacciate su una magica costiera.
  • il senso del decoroAutore: Francesco Gandolfo
    Titolo: Il senso del decoro
    Sottotitolo: La scultura in pietra nell'Abruzzo Angioino e Aragonese (1274-1496)
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 28 x 26); 600 pagine circa; oltre 800 illustrazioni a colori ed in b/n
    Luogo, Editore, data: Roma, Artemide
    Collana: Arte e cataloghi
    ISBN: 9788875751975
    Prezzo: Euro 100,00
    Disponibilità: In commercio

     


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     Nel 1274 la fondazione, da parte di Carlo d'Angiò, della abbazia cistercense di Santa Maria della Vittoria, nei pressi di Scurcola Marsicana, per celebrare la vittoria conseguita in quei luoghi, nel 1268, su Corradino di Svevia, rappresentò, per quella parte d'Abruzzo, un fatto rivoluzionario. La guida dei lavori fu affidata a sovrintendenti francesi e sul cantiere furono presenti anche monaci provenienti dall'abbazia di Royaumont.

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