Alberto Anile

Alberto Anile è l’autore di Orson Welles in Italia (Il Castoro, 2006, premio Domenico Meccoli come miglior libro di cinema), tradotto negli Stati Uniti da Indiana University Press, e di L’“Otello” senz’acca (Rubbettino-Cineteca Nazionale, 2015). Con Maria Gabriella Giannice ha scritto Operazione Gattopardo (Feltrinelli, 2014, premio Efebo d’Oro/SNGCI) e La guerra dei vulcani (Le Mani, 2000). Su Totò ha pubblicato Il cinema di Totò (1930-1945). L’estro funambolo e l’ameno spettro (Le Mani, 1997, premio Filmcritica-Umberto Barbaro), I film di Totò (1946-1967). La maschera tradita (Le Mani, 1998), Totò e Peppino, fratelli d’Italia (Einaudi Stile Libero, 2001) e Totò proibito (Lindau, 2005).
  • TOTALMENTE TOTÒ. Vita e opere di un comico assoluto - Alberto Anile

    totalmente_toto_alberto_anileAutore: Alberto Anile
    Titolo: Totalmente Totò
    Sottotitolo: Vita e opere di un comico assoluto
    Descrizione: Volume in formato 8°; 384 pagine; illustrato
    Luogo, Editore, data: Bologna, Cineteca di Bologna, 2017
    Collana: 
    ISBN: 9788899196332
    Prezzo: Euro 18,00
    Disponibilità: In commercio

     


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    Antonio de Curtis, Totò nell’arte e nella vita, è stato il più grande attore comico del cinema e del teatro italiani. L’unico la cui prodigiosa capacità di suscitare la risata ha superato indenne l’usura del tempo. La forza anarchica di Totò, la sua faccia terremotata, i suoi straordinari giochi linguistici scardinavano logiche e ipocrisie dell’Italia che gli era contemporanea, gli anni dai Venti ai Sessanta del Novecento, e sono ancora qui a far piazza pulita di ogni falso rigore e di ogni luogo comune.
  • TOTO' PROIBITO - Alberto Anile

    Toto_Proibito_pAutore: Alberto Anile
    Titolo: Totò Proibito.
    Sottotitolo: Storia puntigliosa e grottesca dei rapporti tra il principe De Curtis e la censura.
    Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14); 234 pagine.
    Luogo, Editore, data: Torino, Lindau, gennaio 2005
    Collana: Le Comete
    ISBN: 88-7180-527-5
    Disponibilità: No

     


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    Appena ottenuto il successo cinematografico, Toto' entrò nel mirino della censura. I suoi film furono analizzati e sottoposti segretamente a tagli e modifiche, spesso pesanti. Ad Antonio de Curtis non era permesso irridere i dipendenti pubblici o battibeccare col Padreterno, sfuggire alle guardie, parodiare i celerini o ridere dell'Inferno, e nemmeno scherzare con Peppino sulla Dolce vita di Fellini. «Se a un comico tolgono la possibilita' di fare la satira, che gli resta?»

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