Autore: Padre Ermanno A. GiardinoCuratore:
Titolo: Il predicatore delle strade di Napoli
Sottotitolo: Padre Gregorio Rocco
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21,5 x 15); 148 pagine; illustrazioni in b/n a tutta pagine nel testo; lievi tracce d'uso
Luogo, Editore, data: Napoli, EDI, febbraio 1987
Collana:
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: Ottime
Note: Prima edizione
Prezzo: Euro 10,00
Disponibilità: 1 esemplare
Padre Rocco giocò un ruolo importante anche durante le eruzioni del Vesuvio, in particolar modo nel 1767 e nel 1779, contribuendo sia a frenare il panico della plebe sia a organizzare processioni in onore del patrono San Gennaro per invocare la protezione celeste sulla città. All’inizio degli anni Settanta risale, invece, la più famosa delle sue iniziative: l’introduzione di un sistema di illuminazione nelle strade di Napoli.
In realtà, l’esecutivo borbonico aveva cercato di agire autonomamente, ordinando l’installazione di lampade nei pressi di banchi e pubblici uffici, palazzi nobiliari, abitazioni di funzionari, ministri e ambasciatori stranieri. Cento punti di illuminazione erano stati posti nella strada che portava dalla chiesa della Madonna dei Sette Dolori a Porta Nolana, ma a causa di atti vandalici l’area era presto tornata nel buio.
Rocco suggerì quindi a re Ferdinando di adottare una nuova strategia e riuscì a ottenere la sua fiducia.
Fece fabbricare trecento copie di un quadro della Vergine da lui stesso denominato S. Maria Scala Coeli, ritrovato in un sotterraneo del convento di S. Spirito. Ordinò la costruzione di cento croci di legno e, d’accordo con il reggente della Vicaria, fece collocare gli oggetti sacri nelle principali arterie cittadine con nicchie e piedistalli.
Ponendo due luci a presidio delle piccole edicole votive, invitò i fedeli ad averne cura. Anche viaggiatori stranieri come Henri Swinburne si dissero impressionati dal contributo del predicatore nell’installazione del nuovo sistema.
In realtà, l’esecutivo borbonico aveva cercato di agire autonomamente, ordinando l’installazione di lampade nei pressi di banchi e pubblici uffici, palazzi nobiliari, abitazioni di funzionari, ministri e ambasciatori stranieri. Cento punti di illuminazione erano stati posti nella strada che portava dalla chiesa della Madonna dei Sette Dolori a Porta Nolana, ma a causa di atti vandalici l’area era presto tornata nel buio.
Rocco suggerì quindi a re Ferdinando di adottare una nuova strategia e riuscì a ottenere la sua fiducia.
Fece fabbricare trecento copie di un quadro della Vergine da lui stesso denominato S. Maria Scala Coeli, ritrovato in un sotterraneo del convento di S. Spirito. Ordinò la costruzione di cento croci di legno e, d’accordo con il reggente della Vicaria, fece collocare gli oggetti sacri nelle principali arterie cittadine con nicchie e piedistalli.
Ponendo due luci a presidio delle piccole edicole votive, invitò i fedeli ad averne cura. Anche viaggiatori stranieri come Henri Swinburne si dissero impressionati dal contributo del predicatore nell’installazione del nuovo sistema.
Il 12 luglio 1782 Rocco fu assalito da un attacco di podagra che lo portò a spegnersi il 2 agosto dello stesso anno.

