Autore: Vittorio PaliottiCuratore:
Titolo: Santa Lucia
Sottotitolo: Dove Napoli nacque
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 14,3); 99 pagine; 16 tavole, 8 a colori ed 8 in b/n, fuori testo; lievi tracce d'uso, tagli leggermente ossidati
Luogo, Editore, data: Napoli, Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, febbraio 1981
Collana:
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: Eccellenti
Note:
Prezzo: Euro 10,00
Disponibilità: 1 esemplare
Protesa sul mare, Santa Lucia è la piu centrale, la più urbana, la più facilmente raggiungibile tra le famose zone che connotano Napoli. Essa rappresenta peraltro una sintesi della storia e del costume di una città: l'isolotto di
Megaride dove Lucullo si riposò e dove Virgilio scrisse, il Castel dell'Ovo dove Federico II soggiornò e dove Giovanna I fu incatenata , il Chiatamone dove i pagani folleggiarono, il Pallonetto dove gli scampati ai barbareschi si rintanarono, costituiscono di questa realtà secolare, gli scenari più fastosi, non disgiunti dallo spettacolo che, nell'Ottocento, offrivano venditrici di acque sulfuree e venditori di frutti di mare.
Ma c'è di più: Santa Lucia è sotto un profilo strettamente storico, il luogo da cui nacque la città di Napoli; essa è insomma, fuori di ogni metafora, la culla di Napoli. La tradizione letteraria e i ritrovamenti archeologici avvertono infatti che proprio qui andò formandosi un primo nucleo abitato.
Dove oggi, nelle belle giornate di sole, i turisti scattano le loro fotografie, e cioè in una zona di celebri ristoranti, di grandi alberghi e di eleganti circoli, approdarono nel nono secolo avanti Cristo navi guidate da greci, probabilmente rodii, i quali più tardi si estesero fino alle pendici del monte Echia detto anche Pizzofalcone: ecco Partenope, ecco Palepoli, ecco Neapolis.
Dove oggi, nelle belle giornate di sole, i turisti scattano le loro fotografie, e cioè in una zona di celebri ristoranti, di grandi alberghi e di eleganti circoli, approdarono nel nono secolo avanti Cristo navi guidate da greci, probabilmente rodii, i quali più tardi si estesero fino alle pendici del monte Echia detto anche Pizzofalcone: ecco Partenope, ecco Palepoli, ecco Neapolis.
Strada preferita dai viceré spagnoli che fra il Cinquecento e il Seicento l'allargarono e rabbellirono, Santa Lucia visse il suo momento magico nello Ottocento, quando il suo incofondibile paesaggio attirò l'attenzione di
scrittori, poeti e musicisti che la resero celebre in tutto il mondo.

