Curatore: Enrico Malato
Titolo: Posillecheata
Sottotitolo:
Testo, traduzione, introduzione e note di Enrico Malato
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23 x 15); 257 pagine; segni d'uso in copertina; abrasioni alle cerniere
Luogo, Editore, data: Firenze, Sansoni, 1962
Collana:
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: Ottime
Note:
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilità: 1 esemplare
"Ghiottornia letteraria" definì Vittorio Imbriani questa operetta del Sarnelli, che "segue - osservò il Croce - con imitazione intelligente ed elegante, il Basile, superandolo forse in facilità e correttezza".
In realtà, la Posillecheata è un piccolo gioiello della letteratgra Popolare di ogni paese, non meno del Peniamerone di Giambattista Basile: il quale, però, per un inspiegabile capriccio del gusto del pubblico, è oggi universalmente noto, tradotto in inglese, in tedesco, in francese, oltre che in romagnolo e in italiano, assimilato ai 'Contes de ma mère Loye' di Perrault, ai "Kinder - und Hausmarchen" dei Grimm, mentre la Posillecheata resta immeritamente negletta e ai più ignota.
Ma non solo il pubblico è forse responsabile dell'ingiusto oblio in cui è caduta l'operetta del Sarnelli, scritta in un dialetto diventato ormai poco chiaro agli stessi napoletani, e della quale non esistono edizioni moderne, corredate almeno di un glossario che aiuti a superare
le maggiori difficoltà di interpretazione.
Perché la Posilecheata fosse letta e apprezzata com'era stato, del resto, per il Pentamerone, appariva necessario che fosse tradotta in italiano : pubblicando, preferibilmente, la traduzione insieme al testo originale, di cui la forza, il sapore, e al tempo stesso la semplicità popolaresca, era senza dubbio impossibile rendere con la sfessa efficacia in una lingua letteraria come l'italiano.
È ciò che ha fatto Enrico Malato, un giovane studioso che al pieno possesso del metodo filologico unisce ormai una vasta e sicura esperienza della letteratura popolare e dialettale napoletana.
L'operetta di Pompeo Sarnelli viene dunque presentata, per la prima volta, nel testo napoletano criticamente riveduto, accompagnato da una fedele traduzione e da un ampio corredo di note che ne renderanno agevole a tutti la lettura.
A distanza di 279 anni dalla prima edizione, si potrà finalmente 'scoprire' un autentico gioiello, rimasto troppo a lungo sconosciuto.

