Autore: Augusto CarloneCuratore:
Titolo: Natale in Casa De Filippo
Sottotitolo:
Con un saggio introduttivo di federico Frascani
Descrizione: Volume in brossuta, con sovracoperta, in formato 8° (cm 21 x 12); 107 pagine; sovracoperta con lievi tracce d'uso e leggermente impolverata
Luogo, Editore, data: Roma, Benincasa, dicembre 1993
Collana: Napolipersa, n. 2
ISBN:
Stato: Usato
Condizioni: Eccellenti
Note: Raro. Al colophon:"Con questo volumetto di Augusto Carloni, dal titolo suggestivo "Natale in casa De Filippo", Le Edizioni benincasa intendono ricordare Titina De Filippo a trent'anni dalla morte"
Prezzo: Euro 10,00
Disponibilità: 1 esemplare
Natale in casa Cupiello, l'atto unico di Eduardo, rappresentato per la prima volta ai cinema Kursaal a Napoli il giorno di Natale del 1931, «affondava le radici in un antico e profondo sentimento popolare: l'attaccamento dei napoletani alla tradizione natalizia, con particolare riguardo a quella minima ricostruzione della Natività, che è il presepe.
«Per queste considerazioni, si può dire che tutto incominciò per Eduardo in quel Natale del 1931 che ora, una inedita testimonianza ci ripropone nella suggestiva dimensione dell'"interno di famiglia". A rievocare è Augusto Carloni, figlio di Titina De Filippo e di Pietro Carloni, il quale, quando Natale in casa Cupiello andò in scena per la prima volta, aveva solo otto anni. Ma non ha dimenticato niente...
«I gcnirori di Augusto facevano entrambi parte del cast e lui, di conseguenza, poté seguire quasi l'intera preparazione dello spettacolo. Visse questa esperienza con incuriosita attenzione, un po' assistendo alle prove, un po' partecipando alle celebrazioni della vigilia di quel Natale fatidico, nella casa accoglicntc della nonna Luisa, la madre di Eduardo, Titina e Peppino. "Provarono tutto il giorno — ricorda Carloni — mentre a casa sua, in Via dei Mille, quasi davanti al cinema, Luisa stava preparando il cenone della Vigilia. Era un fatto eccezionale che tutti e tre i figli trascorrcssero insieme a lei questa festività ".
Augusto non rinunzia alla tentazione di colorire ad un certo punto, la sua esposizione, informando il lettore di una lotta accanita, ingaggiata da sua nonna con capitone restio a finire nella pentola. Ma l'intero brano dedicato a Luisa è biograficamente rilevante perché dà risalto alla personalità di una donna che, pur essendo la madre dei tre Filippo, finora era stata portata in primo piano, solo sulle pagine, talvolta troppo accese, del Peppino De Filippo di Una famiglia difficile"
(dalla introduzione di Federico Frascani)

