Autore: Raffaele Di MauroCuratore:
Titolo: Agli albori della canzone napoletana
Sottotitolo: Storia e analisi di un repertorio urbano (1824-1879)
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 304 pagine
Luogo, Editore, data: Roma, Squilibri, 2026
Collana: Culture e Territorio
ISBN: 9788885571440
Stato: Nuovo
Condizioni:
Note: L'acquisto del volume dà diritto a contenuti extra
Prezzo: Euro 34,00
Disponibilità: In commercio
Raccogliendo i risultati di una ricerca quasi ventennale, sia sulle fonti ottocentesche scritte presenti in varie biblioteche (prima napoletane, poi nazionali ed europee), che su quelle orali novecentesche raccolte successivamente “sul campo”, il volume ricostruisce storicamente e analiticamente un determinato periodo della canzone napoletana racchiuso tra due date precise: dal 1824, data d’inizio dei "Passatempi Musicali" curati da Guglielmo Cottrau, al 1879, data invece della morte di suo figlio Teodoro che ne aveva raccolto l’eredità.
Una fase che sembra fare da “raccordo” tra quei repertori che possiamo considerare gli “antefatti” storici della canzone napoletana tra ‘500 e ‘700 (le villanelle alla napolitana , le cantate dialettali e le ariette in napoletano inserite nelle opere sia buffe che serie) e quello che sarà invece il “periodo d’oro” della canzone napoletana, comunemente definita “classica”, a partire dall’ultimo ventennio dell’800.
Poco più di un cinquantennio, una sorta di “secolo breve” della canzone napoletana — di cui viene delineato prima il “percorso storico” suddividendolo in 3 fasi (parte 1 del volume) per poi concentrarsi sull’“analisi del repertorio” attraverso il rapporto tra matrici e forme (parte 2) —in cui si possono ritrovare in nuce tutte le caratteristiche formali, sia testuali e musicali, che poi andranno a configurare il repertorio della canzone napoletana come uno dei primi esempi di popular music urbana e di quello che si configura, a tutti gli effetti, come uno dei più importanti “patrimoni” musicali dell'umanità.
Il volume è corredato, oltre che da un’ampia bibliografia e indice dei nomi, anche da una copiosa appendice con numerosissimi “documenti cartacei” (organizzati in 4 sezioni) e diversi “documenti sonori” (suddivisi in due cd e di cui viene fornita la trascrizione testuale e la “traduzione” all’interno del volume), tutti consultabili tramite accesso esclusivo e riservato on line sul sito dell'editore. Nei “documenti cartacei” (più di tremila pagine) sono riuniti la maggior parte dei materiali a stampa raccolti (spartiti, fogli volanti, manoscritti ecc.) più alcuni elenchi tematici, relativi alla prima parte del volume.
Si possono trovare, nello specifico, le edizioni integrali di opere di Guillaume Cottrau e del figlio Teodoro, di Francesco Florimo, di Luigi Chiurazzi, di Vincenzo De Meglio, di Luigi Biscardi e altri; le canzoni napoletane di operisti come Gaetano Donizetti, Saverio Mercadante, Nicola De Giosa e i fratelli Federico e Luigi Ricci, fino a centinaia di “fogli volanti” e alle numerose versioni a stampa di Te voglio bene assaie, considerato il brano “spartiacque” del periodo.
Nei “documenti sonori” sono invece raccolti 39 brani (collegati ad alcune delle canzoni napoletane analizzate nella seconda parte del volume) raccolti “sul campo” in Campania, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, ad opera di ricercatori come Leonardo Alario, Sergio Bonanzinga, Diego Carpitella, Mario De Concilio, Remigio De Cristofaro, Ernesto De Martino, Mario Di Paolo, Fiorella Greco, Roberto Leydi, Alan Lomax, Giorgio Nataletti, Claudio Petruzziello, Franca Romano e Antonino Uccello, più il Teatrogruppo di Salerno.

