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Titolo: Processo ai briganti
Sottotitolo: La "legge Pica" e la giustizia militare nel Mezzogiorno postunitario
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 268 pagine
Luogo, Editore, data: Roma, Viella, dicembre 2025
Collana: I libri di Viella, 567
ISBN: 9791257010942
Stato: Nuovo
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Prezzo: Euro 28,00
Disponibilità: In commercio
Nel 1863 fu promulgata la legge Pica - una norma programmata per pochi mesi ma destinata invece a divenir famosa - che si configurava come una misura straordinaria adottata dallo Stato per combattere il brigantaggio e chiudere definitivamente la guerra per il Mezzogiorno. La sua attuazione mobilitò settori politici, militari e civili, coinvolti nella persecuzione e nell'arresto dei briganti e dei loro complici. Inoltre, nelle aree sottoposte a giurisdizione speciale, il giudizio sui reati di brigantaggio fu affidato alla giustizia militare. Presentata inizialmente come un provvedimento d'emergenza, la legge fu prorogata fino alla fine del 1865, sollevando un dibattito politico, giuridico e storico che è proseguito sino a oggi.
Questo volume, spostando l'attenzione dal campo di battaglia alle aule dei tribunali, si sofferma sulla legge Pica e sulle conseguenze della sua applicazione durante il conflitto. Al centro dell'indagine si collocano i tribunali militari e i processi giudiziari, le cui ricostruzioni arricchiscono il racconto di una guerra destinata a segnare la storia dell'Italia contemporanea.
Mariamichela Landi è dottoressa di ricerca (PhD) in Studi Storici e ha svolto attività di ricerca presso l'Università di Teramo e l'Università di Salerno. I suoi studi vertono sulla storia politica e militare dell'Ottocento, con particolare attenzione ai conflitti e all'area del Mezzogiorno d'Italia.

