Memorie_di_un_ex_Capo_Brigante_pAutore: Ludwig Richard Zimmermann
Titolo: Memorie di un ex Capo-Brigante.
Traduzione, note e commento di Erminio De Biase.
Descrizione: Edizione rilegata, con sovraccoperta illustrata, in formato 8° (cm 23 x 15,5); 295 pagine; alcune illustrazioni in b/n nel testo.
Tiratura limitata
Luogo, Editore, data: Napoli, Arte Tipografica, settembre 2007
Prezzo: Euro 30,00
ISBN: 9788889776650
Disponibilita': In commercio

 


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Ludwig Richard Zimmermann, terzogenito del segretario del distretto granducale di Alsfeld, Heinrich Karl e di Carolina Munch, nacque la sera del 21 novembre 1838 ad Alsfeld, presso Darmstadt, citta' dell'Assia poco piu' a sud di Francoforte sul Reno, dove fu poi battezzato con rito evangelico il 26 del mese successivo.
Verosimilmente, nel 1853 era il piu' giovane cadetto del 1° fanteria dell'"imperial-regio" esercito austro-ungarico. Nel 1859, combattè contro i franco-piemontesi nella cosiddetta Seconda Guerra d'Indipendenza, rimanendo ferito nella battaglia di Solferino.
Lasciata l'armata imperiale, per non abbandonare, però, il ruolo di guerriero a cui lo condannava la sua indole militaresca, entrò a far parte, prima col grado di capitano e poi con quello di maggiore, dell'esercito irregolare dei "Briganti", grazie alle cui imprese di guerriglia la dinastia borbonica avrebbe dovuto recuperare quel Regno delle Due Sicilie che, solo un anno prima, s'era repentinamente disciolto come neve al sole.

La sua avventura di Brigante durera', in tutto, poco piu' di un anno: dalla fine di agosto del 1861 alla meta' di ottobre dell'anno successivo, quando fara' definitivamente ritorno in Austria, dove, qualche anno dopo, pubblichera' le sue "Erinnerungen".
Nel 1864 partecipò, per conto di un giornale militare, alla campagna nello Schleswig-Holstein, estremo nord della Germania e, nel 1866, fu corrispondente di guerra in Boemia. Ritornato in Austria, l'anno successivo fondò a Graz, capoluogo della Stiria, il giornale radicale Freiheit, i cui polemici articoli fortemente anticlericali gli procurarono non poche grane con le autorita' (nei tre anni di vita del giornale fu citato in giudizio per ben cinquanta volte!) finché, il 24 gennaio del 1871, venne addirittura espulso dall'Austria.

Fedele al suo anticlericalismo, nel 1869, fu a Napoli (non prima, però, di essersi assicurata l'immunita' presso il nuovo governo per i suoi trascorsi "briganteschi") come delegato dei Liberi Pensatori d'Austria al "Controconcilio" Vaticano I.
Dopo questi avvenimenti non si hanno piu' notizie certe su di lui. Muore, probabilmente, nel 1887.

 


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