Autore: Pasquale Lubrano Lavadera e Angela De CimmaCuratore:
Titolo: Signurì, Signurì...
Sottotitolo: Tra gli scolari della Napoli che non conta
Prefazione di Giancarlo Siani e Mario Pomilio
Postfazione di Cesare Moreno
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 186 pagine
Luogo, Editore, data: Casalnuovo di Napoli (NA), IOD
Collana: Cronisti scalzi, 22
ISBN: 9791281561021
Stato: Nuovo
Condizioni:
Note: Ristampa dell'edizione del 1978
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilità: In commercio
Era il mese di gennaio del 1978, quando Pasquale Lubrano Lavadera pubblicò il suo primo libro dal titolo Signurì, Signurì. Tra gli scolari della Napoli che non conta, in cui raccoglieva le esperienze della sua amica maestra, Angela De Cimma, in varie scuole elementari di Napoli e della provincia, in particolare con gli scugnizzi dei Quartieri Spagnoli. Oggi, a distanza di quarantacinque anni, abbiamo voluto pubblicare una nuova edizione di questo libro nella collana “Cronisti scalzi” per aprire una riflessione su quella stessa società che, ieri come oggi, è «nera di fumo e sporca di ingiustizie». Questo volume è davvero un monito alla città di Napoli e all’intero Paese Italia, un invito a prendersi cura dei bambini, come fece «la giovane insegnante che fin dai primissimi giorni avvertì il disagio dei suoi ragazzi, quasi sempre ripetenti e analfabeti, conobbe l’emarginazione delle famiglia, la miseria di bambini che venivano a scuola per la fame».
Questa nuova edizione nasce sotto la spinta della lettura del primo articolo del giovane Giancarlo Siani, pubblicato sulla rivista «Il Lavoro nel Sud» nel giugno del 1979, una bellissima recensione alla prima edizione del libro Signurì Signurì, considerato dalla critica letteraria un capolavoro di reportage narrativo.
Questa nuova edizione nasce sotto la spinta della lettura del primo articolo del giovane Giancarlo Siani, pubblicato sulla rivista «Il Lavoro nel Sud» nel giugno del 1979, una bellissima recensione alla prima edizione del libro Signurì Signurì, considerato dalla critica letteraria un capolavoro di reportage narrativo.

