IL RISANAMENTO DI UN SITO INDUSTRIALE DISMESSO - Bagnoli: davvero un caso unico al mondo? - Benedetto De Vivo, Giovanni Auriemma, Maurizio Manno

IL RISANAMENTO DI UN SITO INDUSTRIALE DISMESSO - Bagnoli: davvero un caso unico al mondo? - Benedetto De Vivo, Giovanni Auriemma, Maurizio MannoAutore: Benedetto De Vivo, Giovanni Auriemma, Maurizio Manno
Curatore:
Titolo: Il risanamento di un sito industriale dismesso
Sottotitolo: Bagnoli: davvero un caso unico al mondo
Con la collaborazione di Massimo Cortini
Prefazioni di Gerardo Mazziotti e Giulio Pane
Descrizione: Volume in formato 8°; 188 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, La valle del tempo, 2021
Collana: Ambiente e sviluppo sostenibile
ISBN: 9791280730060
Condizioni: nuovo
Note:
Prezzo: Euro 14,00
Disponibilità: 1 esemplare

 


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«Nel mese di giugno ’94 il sindaco Antonio Bassolino definì gli “Indirizzi urbanistica della città di Napoli”, nei quali prevedeva di realizzare in dieci anni la grande trasformazione urbana di Bagnoli sulle aree dismesse dall’Ilva e dalle altre industrie. Ma ciò non è avvenuto per un insieme di cause. A cominciare dalla Bagnoli SpA, la società IRI creata con la legge 582 del 18 novembre 1996, che ha consumato 6 anni e 400 miliardi di lire senza riuscire nemmeno a disinquinare i suoli dismessi dalle industrie. Ha svolto malissimo le sue funzioni e perciò è stata sciolta. E al suo posto è stata creata nell’aprile 2002 dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione la società partecipata BagnoliFutura, dimostratasi anch’essa incapace di gestire la grande trasformazione urbana… Questo libro colma un vuoto che ha caratterizzato la vicenda di Bagnoli, sulla quale si è polemizzato per decenni in termini urbanistici, amministrativi, normativi e politici ma mai in termini scientifici».
Dalla Prefazione di Gerardo Mazziotti

«A distanza di trent’anni dalla cessazione dell’attività dell’Italsider, già Ilva, a Bagnoli (1991), un saggio, che sia amministrativamente, scientificamente e tecnicamente adeguato alla comprensione del complesso problema della riqualificazione del sito, è quanto meno un atto dovuto; tanto più che, al di là dei numerosissimi articoli giornalistici che hanno frammentato e scandito la vicenda in tutti i suoi infiniti accadimenti quotidiani, senza restituire alcuna visione d’insieme, ma anzi stando dietro ai singoli aspetti della vicenda (segnata come sappiamo da rivelazioni decisamente scandalose e dai conseguenti procedimenti giudiziari), non abbiamo finora avuto ancora una narrazione puntuale di ciò che è accaduto e delle difficoltà che si sono frapposte, in buona e cattiva fede, all’auspicata conclusione della bonifica».
Dalla Prefazione di Giulio Pane

 


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