Gianni Di Giovanni - CARO NIPOTE

Caro_NIpote_PAutore: Gianni Di Giovanni
Titolo: Caro Nipote
Sottotitolo: Ovvero il novellino napoletano
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 13); 156 pagine.
Luogo, Editore, data: Soveria Mannelli, Iride, 2004
Prezzo: Euro 11,00
ISBN: 88-88947-23-X
Disponibilita': In commercio

Questo libro narra degli epigoni di Luigia Sanfelice e Eleonora Pimentel Fonseca, Donna Lionora, l'eroina della Rivoluzione Liberale napoletana che i lazzaroni del re "appiccarono" in mezzo al Mercato, la piazza dove fu giustiziato Corradino di Svevia il figlio di Federico II.
Questa è la storia di una grande illusione, la vicenda di una classe borghese, formata alla scuola di Antonio Genovesi e di Vincenzo Russo, colta e illuminata, che dapprima salutò come liberatori i francesi del generale Championet, ebbe una breve stagione di gloria sotto il regno di Gioacchino Murat, perse ogni speranza allorquando giunsero i Savoia e fu schiacciata definitivamente dai fascisti.
Questa è la storia dell'utopico Riscatto del Mezzogiorno, che dallo sbarco di Ercoli (Togliatti) a Napoli fu vanamente alimentato e definitivamente sepolto dal "laurismo" e dai suoi eredi che prima misero le mani sulla citta', poi la divorarono con i Fratelli del Golfo.
Questa però non è una storia epica, al contrario è la narrazione di piccole, quasi banali vicende quotidiane raccontate da una vecchia zia, una signora d'altri tempi, che aveva frequentato le Scuole Normali e aveva una scrittura "nitida e ornata". Ma attraverso questi piccoli accadimenti, si scorge in controluce e sotto il velo dell'ironia e del compiacimento del paradosso, tutta l'amarezza di un fallimento. Verita' mai dette per celare realta' pietose. Ad esempio, non furono gli amici di Casa Croce a tirare fuori dalle galere fasciste il noto avvocato che aveva nascosto un ebreo, ma un povero "strascinafaccende" napoletano amico del Federale.
Ma non c'è moralismo uggioso in queste pagine, al contrario con un linguaggio nuovo, ancorato alla parlata popolare, l'autore da' vita e volto a storie frizzanti, divertenti, sempre al limite dell'assurdo com'è nella storia della citta' di Napoli.
Gianni Di Giovanni, napoletano, giornalista, ha lavorato a «Paese Sera», «l'Unita'», «l'Europeo» e alla Rai. Ha collaborato, come ricercatore, al "Lungo Viaggio attraverso il Fascismo" e alla "Mancata difesa di Roma" di Ruggero Zangrandi. Per l'editore Palazzi ha pubblicato Un delitto di Stato storia del generale Nicola Bellomo, l'eroe della difesa di Bari fucilato dagli Inglesi. Ha scritto per "il Ponte" un saggio sulle antiche civilta' contadine nel meridione d'Italia. Ha insegnato Scienza e Tecniche della Comunicazione all'Universita' di Firenze.

 


richiedi informazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.