FORSE NON TUTTI SANNO CHE A NAPOLI... - Maurizio Ponticello

forse non tutti sanno che maurizio ponticelloAutore: Maurizio Ponticello
Titolo: Forse non tutti sanno che a Napoli...
Sottotitolo: Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconosciuti della città partenopea
Descrizione: Volume in formato 8°; 416 pagine.
Luogo, Editore, data: Roma, Newton Compton, 2015
Collana: Quest'Italia
ISBN: 9788854182264 978-88-541-8226-4
Disponibilità: No

Spaccati inediti, storie sconosciute o alternative, focus meno noti su argomenti famosi, aneddoti, avvenimenti tratti dalle cronache dei secoli passati, misteri sepolti tra manoscritti, pietre, guglie e pareti, curiosità ed episodi legati a personaggi celebri e poi del tutto dimenticati

: questo libro racconta ciò che spesso è stato tralasciato dalla storiografia ufficiale o è rimasto nascosto tra le pieghe della storia “autorizzata”. In Forse non tutti sanno che a Napoli..., oltre la linea dei luoghi comuni, i duemilaseicento anni circa delle avventure napoletane sono presentati sotto una luce nuova e rivelano aspetti insoliti, a volte oscuri o occultati, ma sempre affascinanti. Grazie a questi preziosi tasselli prende vita sotto i nostri occhi una rappresentazione originale, viva e sorprendente della città partenopea. Una città resa grande dalle storie minime e che ha saputo, da sempre, rendere grandi anche le storie minime.

Maurizio Ponticello
è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de «Il Mattino». È autore di Napoli, la città velata (Controcorrente); I misteri di Piedigrotta (Controcorrente); I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Mediterranee-Arkeios) e del thriller La nona ora (Bietti). Per la Newton Compton ha pubblicato Forse non tutti sanno che a Napoli..., e, con Agnese Palumbo, Misteri, segreti e storie insolite di Napoli e Il giro di Napoli in 501 luoghi. Ha scritto racconti per varie antologie tra cui Apocalisse 2012 e Sbirri di Regime. Ha avuto diversi riconoscimenti tra i quali il premio Domenico Rea. È vicepresidente della storica associazione Napolinoir.

INDICE

La memoria ha radici antiche

1) ...Sirene, Muse e Sibille erano sorelle

2) Napoli era protetta dalla magia di Virgilio

3) Napoli finì tra le mirabilia dell’imperatore Ottone di Brunswick

4) ...si onorava una misteriosa divinità chiamata Ebone

5) ...tra le straordinarie “pietre” sconosciute non c’è solo la Canefora: Cominia Plutogenia, Tettia Casta e le epigrafi ritrovate

6) ...il simbolo che tiene unita (e salva) la città è un uovo

7) ...si parlò greco quasi fino all’anno Mille

8) ...re Ladislao fu ucciso dal sesso di una donna

9) ...non esistono prove dell’esistenza di san Gennaro

10) ...il sangue peppéja come il ragù: san Genna’ pensaci tu

11) ...san Gennaro fu più volte detronizzato

12) ...nella chiesa di San Domenico Maggiore si nascondono segni ermetici

13) ...si praticava l’imbalsamazione: le mummie aragonesi

14) ...la certosa di San Martino fu fondata da tredici monaci, come i cavalieri della Tavola rotonda

15) ...il Sebeto non era soltanto un fiume

16) Napoli era la città delle chiese, delle guglie e dell’horror benedetto (la santa legione dei martiri fatti a pezzi)

17) Napoli era la città dei sangui: Urbs sanguinum e il boom dei prodigi barocchi

18) Napoli è la città dei numeri (controstoria del lotto)

19) ...i debitori insolventi erano costretti a calarsi le braghe: la colonna infame della Vicaria

20) ...il Principe di Sansevero burlò tutti: storia alternativa (e simbolica) delle Macchine anatomiche

21) ...Raimondo di Sangro curò malattie mortali: il Principe guaritore

22) ...ci fu l’incredibile caso della “donna albero”

23) ...i “mangiafoglie” mangiavano carne (prolegomeni a una cultura gastronomica del Sud)

24) ...nel Settecento i Borbone elessero la città come capitale dei primati europei

25) ...fu realizzata un’utopia senza eguali: il sogno di Ferdinando e l’opificio di San Leucio

26) ...anche nell’Ottocento, il Regno delle Due Sicilie fu il paese dei record

27) ...la guerra per l’Unità si combatté a colpi di bond: il balletto delle cifre

28) ...si diffuse uno strano oggetto del desiderio che fece sorridere mezza Europa: il bidet

29) ...Garibaldi fu accolto e acclamato dalla camorra (e l’Italia nacque con la macchia)

30) ...operò il Pietrificatore, la macabra storia dell’imbalsamatore Efisio Marini

31) Napoli è la città appesa a un filo (a volte, maledetto): Isso e la funicolare

32) ...arrivò il circo di Buffalo Bill (che prese una sonora batosta)

33) Napoli fu una delle capitali del cinema muto

34) ...tra interessi e speculazioni, le funicolari plasmarono il Vomero (la città verticale)

35) ...Antonio Cardarelli fu il più grande genio italiano delle diagnosi (e l’ultimo taumaturgo)

36) ...il Gambrinus era la Musa dei poeti (la guerra dei Caffè)

37) Napoli fu la culla dell’umorismo e della satira (Je suis Arlecchino)

38) ...il principe degli scienziati italiani, Cesare Lombroso, finì sotto scacco da una popolana: la medium Eusapia Palladino

39) ...i fantasmi sono di casa: la giurisprudenza spiritica

40) ... nacque la leggenda del Piave, fermò lo straniero, diventò il primo inno nazionale e il fiume cambiò sesso

41) ...negli anni Venti Mussolini stregò la città, e fu nominato cittadino onorario

42) ...Gilda Mignonette, la cantante più applaudita negli Stati Uniti, fu perseguitata dalla Mano nera e dall’FBI

43) ...la più celebre canzone al mondo nacque sotto il Sole dell’est (il terzo incomodo, storia di diritti e di combine a punta di coltello)
FINE

 


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