LA CONQUISTA DI ROMA - Matilde Serao

la conquista di roma matilde seraoAutore: Matilde Serao
Titolo: La conquista di Roma
Romanzo
Descrizione: Volume in formato 8°; 192 pagine.
Luogo, Editore, data: Roma, Elliot, 2014
Collana: Manubri
ISBN: 9788861925854
Prezzo: Euro 16,50
Disponibilità: In commercio

Francesco Sangiorgi, giovane politico abruzzese pieno di fantasia e di orgoglio tutto meridionale, arriva a Roma in veste di deputato nel giorno in cui si commemora il combattimento del Vascello. Un collega, durante un incontro su una terrazza di Villa Pamphili, lo avverte che «Roma non si dà a nessuno… la sua forza, la sua potenza, la sua attitudine è una virtù quasi divina: l'indifferenza ».

Ma lui, ottimista, gli risponde che saprà conquistarla. I suoi primi discorsi pubblici ottengono un discreto successo. Quando un ministro è costretto alle dimissioni, chi lo sostituisce, don Silvio Argas, lo prende sotto la sua ala protettrice. Sangiorgi si ritrova a trascorrere lunghi momenti con don Silvio e con la giovane, bella, algida moglie di lui. E s'innamora… 


Romanzo più polemico che artistico, scritto dalla Serao quando già il contatto col naturalismo francese, specialmente con quello zoliano, cominciava a turbare l'ingenuo realismo napoletano e sentimentale della scrittrice, La conquista di Roma racconta le conseguenze della mediocrità spirituale, della fatuità sentimentale, delle mezze virtù, e restituisce, forte dell'istinto alla decrittazione e del senso dell'ambiente della Serao, il vigore realistico della vita sociale e politica romana.

MATILDE SERAO Nacque a Patrasso nel 1856. Scrittrice e giornalista, dopo i primi articoli apparsi nel «Giornale di Napoli», collaborò con «Capitan Fracassa» sotto lo pseudonimo di "Ciquita". Nel 1891 divenne la prima donna a fondare un quotidiano, «Il Mattino». Tra i romanzi ricordiamo Il ventre di Napoli e Il paese di cuccagna. Morì a Napoli nel 1927.

Dalla prefazione
«Con la naturale selvatichezza del suo spirito e la timidità del provinciale, egli temeva, in cuor suo, che quel questore che lo salutava così compostamente, ma senza mai dirgli niente, che quegli uscieri così indifferenti che lo vedevano passare, che quel bibliotecario così amoroso della sua biblioteca, non lo giudicassero quello che realmente era; un provinciale, un novellino, stordito dalla sua prima fortuna politica, che fremeva di piacere a distendersi nei seggioloni parlamentari e che non sapeva staccarsi da quel posto»

E' possibile leggere gratuitamente, in formato elettronico, il romanzo La conquista di Roma sul sito LiberLiber

 


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