IL DISERTORE - Alfredo Alvino

il_disertoreAutore: Alfredo Alvino
Titolo: Il disertore
Romanzo
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 21 x 15); 242 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, Eracle, novembre 2011
Collana: Eracle narrativa
ISBN: 978-88-96561-29-4
Prezzo: Euro 15,00
Disponibilità: In commercio

E’ la storia, ambientata nella provincia rurale di Napoli tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento, di due giovani, Filuccio e Paolo, della loro amicizia fraterna, dei loro affetti, dei loro amori e delle loro esperienze umane, alcune dolorose, altre più leggere. Le vicende dei diversi personaggi che ruotano e si intrecciano attorno ai due protagonisti, si svolgono quasi tutte alla “Faragnana”, una verdeggiante zona alle porte di Napoli (oggi denominata Città Giardino), per spostarsi, solo nella parte centrale del romanzo, nel Nord Italia, teatro del tremendo conflitto mondiale ’15 - ‘18.


Sin dall’inizio compaiono, nel romanzo, i sentimenti forti ed i valori che stanno alla base dei protagonisti. Le vicende del romanzo, avvincenti e coinvolgenti, si sviluppano con un ritmo incalzante che appassiona il lettore. Gli amori, le sofferenze, i  rischi mortali che i personaggi vivono, si stagliano sullo sfondo di un mondo che non c’è più, e che forse andrebbe recuperato e rivalutato.


Entrambi i protagonisti cercheranno di sottrarsi al destino mortale della guerra, affrontando quello, forse meno pericoloso ma altrettanto penoso, riservato ad un disertore.  Alla fine ritroveranno la loro felicità, anche se le sofferenze e la guerra li  avranno cambiati per sempre, così come sarà cambiata la realtà intorno a loro. Nessuno è più come prima, ma i valori restano, un po’ come ne “I Malavoglia” di Verga, e la famiglia viene ricostruita.

L’autore
Alvino Alfredo, nato a Napoli nel 1951, è avvocato presso l’Avvocatura della Regione Campania, già autore di due libri inediti di racconti: “Le Figurine dell’età felice” e “Autunno Napoletano”. Con il racconto “Il Vicolo”, scelto da quest’ultima raccolta, ha vinto il premio letterario “I Porti Sepolti”. Ha tratto lo spunto per questo romanzo, da un piccolo episodio veramente accaduto, raccontatogli da un ultra novantenne, incontrato e conosciuto proprio nei luoghi dove è stato ambientato il romanzo.

 


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