UOMO DI CONSEGUENZA - Attilio Veraldi

uomo_conseguenza_veraldiAutore: Attilio Veraldi
Titolo: Uomo di conseguenza
Romanzo
Descrizione: Volume in 16°; 216 pagine.
Luogo, Editore, data: Roma, Avagliano, 2002
ISBN: 88-8309-102-7
Prezzo: Euro 12,50
Disponibilita': Si

 

La mazzetta segnò l’esordio alla ribalta della narrativa nazionale di una strana figura di commercialista-detective, Sasà Iovine, disposto a far tutto o quasi, sino a un certo limite, per i soldi, e pronto ad andare incontro ad ogni sorta di guai. In questo Uomo di conseguenza, egli si trova coinvolto in una vicenda ancora più scabrosa e irta di pericoli, quando la richiesta di prestare il proprio nome per un traffico clandestino di quadri e di valuta è subito seguita da lampi di pistole e tuoni di spari. E a questo punto tutto precipita, scagliando il nostro eroe in una ridda di agguati e delitti, misteri e passioni proibite. Nel delineare le sue peripezie Attilio Veraldi si dimostra narratore in tutto degno, quale affiliato napoletano, della californiana scuola dei duri, regalandoci un romanzo d’azione che incanta e trascina fino all’ultima pagina
Commento tratto dal blog "Il Paradiso di Cassiel"
Non conoscevo Attilio Veraldi e ringrazio un caro amico per avermelo fatto conoscere. Questo è il primo romanzo che leggo e non credo sarà l'ultimo. Perchè bisogna conoscerlo Veraldi. Soprattutto per chi ama il nuovo giallo italiano è una tappa obbligata.
Infatti, come dice la quarta di copertina e come sostiene anche Massimo Carlotto nella sua prefazione, ci troviamo di fronte al padre del giallo italiano. Qualifica che condivide con l'altro grande giallista nostrano: Giorgio Scerbanenco. Leggendo questo libro vi accorgerete quanto devono a lui bravi scrittori come, appunto, Carlotto, Lucarelli, Fois e addirittura lo stesso Camilleri.
Morto nel 1999, Veraldi ha scritto una serie di romanzi ambientati nella sua Napoli, con al centro la singolare figura di Sasà Iovine, commercialista e investigatore suo malgrado.
Questo è il secondo romanzo della serie e racconta, con un susseguirsi di intrecci e colpi di scena, una vicenda legata ad un fantomatico traffico di opere d'arti, cui Sasà Iovine viene tirato dentro e ne resta coinvolto fino all'incredibile epilogo. Vicenda fatta di corruzione ad alti livelli, percorsa da un'ironia cinica in cui la speranza non si affaccia nemmeno per un istante e costellata da personaggi, maschere mediocri, in cui spiccano intrallazzatori, malavitosi e informatori della polizia, protagonisti di doppi e tripli giochi.
Più che un giallo vero e proprio, è un autentico noir. Dove il protagonista, lungi dall'essere un investigatore senza macchia e senza paura, appare invece un uomo pieno di macchie e di paure. Senza scrupoli o quasi, sarà appunto quel quasi a salvarlo.
Colpisce molto la straordinaria padronanza della lingua dello scrittore, che ha la capacità di tener avvinto allo svolgersi della trama qualsiasi lettore. Il taglio partenopeo conferisce un'intensità particolare a queste pagine, senza mai eccedere e senza mai sconfinare nel folkloristico fine a se stesso.
Gustosissimi i personaggi: dai due commissari, figure pirandelliane, al kafkiano Petrella e al macchiettistico, ma autentico "Donna Pereta".

 


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