MAGIC PEOPLE - Giuseppe Montesano

magic_people_montesanoAutore: Giuseppe Montesano
Titolo: Magic people
Sottotitolo:
Descrizione: Volume in 8° (cm  x ); 136 pagine
Luogo, Editore, data: Milano, Feltrinelli, 2005
Collana: Narratori
ISBN: 9788807016929
Prezzo: Euro 13,00
ISBN: 8807016923
Disponibilita': Si


L’Italia come un immenso condominio. Vi compaiono per tipologie umane tutti i guasti del paese. Con la furia del grottesco e la violenza del paradosso un grande scrittore come Giuseppe Montesano ci restituisce lo sfascio sociale, la deriva morale, l’esausta tolleranza di un popolo di sudditi.


Immaginate un condominio, un condominio molto sui generis, che si allarga o si restringe, che è un palazzo con tanto di portiere, che è un quartiere (ma debordante), che è una città (con molti elementi partenopei) e finisce per ospitare tutta la sgangherata Italia dell’ultimo decennio. Un’Italia malata, come ha detto Bocca, con una democrazia malata e una cultura ancora più malata. Giuseppe Montesano ci vuole mostrare come e dove quella malattia si è tradotta in comportamento, in stortura quotidiana, in delirio comune. Procede per tipologie chiamando all’appello il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di lavoro, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i creatori di sempre più mostruosi prodotti ogm. In un crescendo che va dal buffo (i reality show fatti in casa) all’orrore (i nonni mortificati dallo spostamento dell’età pensionabile e schiavizzati dai nipoti disoccupati), Montesano scoperchia il formicaio di questo affollatissimo condominio ma al contempo ci offre tagli prospettici per capire l’agghiacciante sensazione di impotenza che ne deriva: non ultima la figura del “dottore” (palese proiezione dell’autore o di ciò che l’autore ritiene di essere all’interno di quel condominio) che allibisce, si scandalizza, si ritrae, spende saggezza, chiama alla ragionevolezza. Questo libro prende le mosse dalla collaborazione di Giuseppe Montesano con “Il Mattino” su cui molti di questi severi (ma anche divertiti) esercizi di satira sociale hanno trovato una prima forma e una prima sede.

 

Recensione di Sergio Palumbo sul sito web Sepanet
Il condominio nel quale abita il dottor G., l'io narrante di questo simpatico libro, nonché alter ego letterario del talentuoso autore Giuseppe Montesano, sembra in preda ad un contagiosissimo delirio. Un delirio fatto di mania per le griffe, teledipendenza (realitydipendenza, soprattutto), di folli idee urbanistiche, ... I folli personaggi che si aggirano nel condominio napoletano vengono proposti nel libro con una incessante carrellata di brevi racconti, veri e propri aneddoti al limite del paradosso, dove vengono proposti i ragionamenti e i dibattiti più assurdi. Ciro Vittima si indebita fino al collo perché in televisione hanno detto che gli italiani sono diventati tutti più ricchi; Vincenzo Tummolo (padre di Tummolo Barbie e di Tummolo Sciumi(!)), che "per la salute si farebbe uccidere", segue il consiglio datogli dalla Società Creazione Coatta dell'Uomo Medio: "Non pensare, Vincenzo, non pensare! Pensare nuove gravemente alla salute!"; Andrea Santo fonda la Sorella Acqua s.r.l. per vendere acqua la cui potabilità è stata testata su cavie umane; la febbre dei condoni contagia tutti, tanto che la moglie di Tommaso Lapanza chiede se è possibile condonare la pena per l'uccisione del marito ("Non è nemmeno un piccolo abuso, quella è proprio carità cristiana"); gli agenti della CIA irrompono nel condominio per cercare armi chimiche nel ragù della signora Amalia; qualcuno propone di creare a Napoli tanti canali come a Venezia per risolvere il problema delle fogne...
Riuscirà il dottor G. ad uscire indenne da questa contagiosa follia collettiva? Riuscirà a resistere alle "tentazioni"?
Gli aneddoti raccontati da Montesano fanno pensare, per analogia, ad un altro grande libro, poi divenuto anche un grande film: Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo, ma dove la napoletanità si è "imbarbarita" a causa della mediocrità imposta dal culto dei mass media. Magic People è un vero e proprio specchio dei nostri tempi: siamo proprio certi che le esagerazioni paradossali raccontate con grande umorismo e sarcasmo da Montesano siano poi così surreali?

 


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