VIAGGIO A NAPOLI - Ernesto Grassi

Viaggio_a_Napoli_Grassi_pAutore: Ernesto Grassi
Titolo: Viaggio a Napoli.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 21 x 16); 173 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, Stamperia del Valentino, ottobre 2007
Collana: I Giunchi, n. 3
Prezzo: Euro 18,00
ISBN: 9788895063043
Disponibilita': In commercio

Ernesto Grassi, figura prestigiosa di gentiluomo, giornalista, scrittore e commediografo napoletano, racconta in maniera elegante, piana, fluida, scorrevole, appassionando continuamente chi legge. Ogni capitolo di questo libro è arricchito spontaneamente dalle tre professionalita' di Ernesto Grassi. Lo scrittore descrive, racconta, attinge alla memoria, inventa. L'autore di teatro crea ogni volta gli ambienti congeniali, le scene dove i personaggi (gente del popolo, aristocratici o autorita') diventano piu' vivi e piu' facilmente credibili. Il giornalista entra in questi ambienti, scruta, annusa, si informa e riferisce. Le tre professionalita' si esprimono all'unisono, in armonia e il risultato è un unico, particolare effetto che impreziosisce tutta l'opera. Ogni pagina, con il godimento della lettura e le sorprese del racconto, offre al lettore una occasione di riflessione, di confronto con il nostro tempo, con ciò che è cambiato e con tutto quello che resta ancora, che fa l'attualita' di questo libro e concretizza l'idea felice dell'editore di ristampare il volume integralmente.

 


Giornalista napoletano, classe 1900, Ernesto Grassi attraversò uno dei periodi piu' travagliati della storia italiana, e lo fece in modo molto brillante. Nato a Napoli il 24 settembre del 1900 da famiglia piccolo borghese (padre bancario) che non nuotava certo nell'oro, gia' a diciotto anni Grassi, allievo del grande "Triplepatte" Ugo Ricci, scriveva sul "Mattino" quei "Mosconi" che portavano all'attenzione dei più, i fatti di maggior rilievo che scandivano le dorate esistenze dell'alta borghesia e della nobilta' napoletane del tempo. Bastarono meno di tre anni perché conquistasse notorieta' e frequentazioni illustri. Tutta la "Napoli che conta" fu alla sua portata. Tra i tanti, Toto', De Sica, i De Filippo, personaggi con i quali strinse sodalizi fecondi. Proprio per Eduardo scrisse "24 ore dell'uomo qualunque", una commedia espressionista che De Filippo fece conoscere ben oltre gli angusti ambiti nazionali. Di ispirazione crepuscolare, invece, "La casa delle ortensie" scritta per Raffaele Viviani. A Nino Taranto donò un pezzo comico di razza: "Commissario notturno". Vicedirettore del "Mattino" e caporedattore del "Corriere di Napoli", ma con incarichi di responsabilita' ben superiore a quelli ufficiali, tra gli anni '30 e '40 fu anche brillante "inviato speciale" e, verso la fine della sua lunga carriera, apprezzato critico teatrale. Ernesto Grassi chiuse gli occhi nel 1963, nella sua Napoli che oggi lo ricorda.

 


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