SUPPLICA A BENEDETTO XIV - Raimondo di Sangro

Supplica_de_SangroAutore: Raimondo di Sangro.
Titolo: Supplica a Benedetto XIV.
Introduzione, note e appendice documentaria a cura di Leen Spruit.
Descrizione: Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); 216 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, Alòs, dicembre 2006
Collana: Substantia
Prezzo: Euro 25,00
ISBN: 88-88247289
Disponibilita': In commercio

Quando, nell'autunno del 1753 Raimondo de Sangro, principe di Sansevero (1710 - 1771), diede alle stampe la Supplica umiliata alla Santita' di Benedetto XIV, l'atmosfera intorno a lui si era fatta arroventata. La recente pubblicazione della Lettera apologetica, la sua opera pretestuosamente incentrata sul sistema di notazione e scrittura dei quipu peruviani, aveva infatti provocato reazioni a catena negli ambienti ecclesiastici, culminate con la messa all'Indice del libro e la divulgazione di un pamphlet diffamatorio a firma dell'abate Innocenzo Molinari.
Nella Supplica il Principe - dando prova di una vasta cultura e di una mordace abilita' dialettica - passa in rassegna e confuta le obiezioni dei suoi zelanti avversari, imperniate sugli scottanti temi da lui toccati nella Apologetica, quali, tra i tanti, l'origine del mondo, dell'uomo e della scrittura, i miracoli, la liberta' di pensiero, il panteismo. In particolare, l'autore replica alla insinuazione secondo cui il proprio scritto avrebbe inteso veicolare attraverso un "maligno gergo" contenuti esoterici e principi contrari alla dottrina della Chiesa: l'unico "innocente gorgo" che de Sangro riconosce di aver utilizzato è l'ironia.

Se a un primo impatto le contro-argomentazioni opposte dal Principe sembrano sgombrare il campo da ogni equivoco, a un'attenta lettura si ricava l'impressione che anche in questo brillante saggio di equilibrismo sul filo dell'ortodossia cattolica - indirizzato al Papa per ottenere la derubricazione della Apologetica dall'elenco dei libri proibiti - l'autore ha intenzionalmente mantenuto un velo di mistero intorno al reale significato del proprio messaggio.
Al testo desangriano, introdotto e annotato da Leon Spruit, fa seguito una ricca appendice documentaria che consente di ricostruire, attraverso le parole dei personaggi coinvolti, le vicende che portarono alla pubblicazione della Supplica, al decreto borbonico di condanna di Molinari e alla riconferma della proibizione della Apologetica da parte della Congregazione dell'Indice. Un'ampia panoramica sull'intreccio tra religione, politica e cultura nella penombra del Secolo dei Lumi.

 

Leen Spruit, nato a Krimpen aan Usset (Paesi Bassi) nel 1954, si interessa di psicologia cognitiva medievale e moderna, e della censura ecclesiastica di scienza e filosofia in eta' moderna: è autore dei saggi Il problema della conoscenza in Giordano Bruno (Bibliopolis, 1988) e Species intellegibilis. From perception to knowledge (2 voll., Brill, Leiden, 1994-95), nonché di studi su Telesio, Descartes, Spinoza e Leibnitz. Nel 2002 ha curato per i tipi della Alòs l'edizione annotata della Lettera apologetica di Raimondo de Sangro.


 


richiedi informazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.