PEPPINO DE FILIPPO E LA COMICITA' DEL NOVECENTO

Peppino_e_la_ComicitaTitolo: Peppino De Filippo e la comicita' del Novecento.
Atti del Convegno interdisciplinare.
Napoli 24-25 marzo 2003
S.Giorgio a Cremano 26 marzo 2003.
A cura di Pasquale Sabbatino e Giuseppina Scognamiglio.
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17) con sovracoperta; 519 pagine; 8 figure in b/n nel testo e alcuni disegni, sempre in b/n nel testo, di Peppino De Filippo; 9 foto a colori fuori testo (riprendono i relatori del Convegno); 520 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, E.S.I., settembre 2005
Prezzo: Euro 38,00
ISBN: 88-495-1058-6
Disponibilita': In commercio

Scritti di: Antonio Palermo, Guido Trombetti, Giuseppe Cantillo, Luigi De Filippo, Franca Angelini, Nicola De Blasi, Sarah Zappulla Muscara', Enrico Malato, Matteo Palumbo, Raffaele Giglio, Antonio Saccone, Matteo D'Ambrosio, Valerio Caprara, Gino Frezza, Edoardo Sant'Elia, Pasquale laccio, Giuseppina Scognamiglio, Pasquale Sabbatino, Tonia Fiorino, Adriana Mauriello, Vincenzo Dolla, Patricia Bianchi, Antonia Lezza, Domenico Giorgio, Manuela Gieri, Pasquale Scialò, Rossana Spadaccini, Antonio Trudu, Marco Di Costanze, Cristiana Anna Addesso.


Dalla Introduzione di Antonio Palermo:
Non c'è bisogno di essere storici di teatro-cinema-tv, né di essere «gente del mestiere», basta soltanto la condizione, non ovvia peraltro, di 'spettatore non addormentato ', per accorgersi che tra l'icona, si dice cosi', di Peppino De Filippo, custodita da piu' generazioni, e la sua immagine critica, quella tramandataci dalla carta stampata, c'è una bella differenza. Per quanto la prima è rimasta radicata nella nostra memoria comune - c'entra l'identita' nazionale? -, di tanto la seconda lascia a desiderare, ovvero non ne è affatto l'adeguato corrispettivo. [...] Il discorso critico, tranne eccezioni che restano però prevalentemente allo stato intuitivo, cammina ben poco, di fatto resta fermo alla grande stima per lo straordinario attore che, si dice, in sostanza è ulteriormente cresciuto salendo di livello, allargando cioè con i classici la gamma delle sue interpretazioni, e dunque rivolgendosi a una sola fascia del suo pubblico. Il grande 'successo di pubblicò, di tutto il suo pubblico, procede invece per conto suo, cresce su se stesso sino alla costruzione dell'icona appunto, facendo toccare a Peppino i vertici della popolarita' grazie ai film con Toto' fra gli anni Cinquanta e Sessanta — tuttora egemoni nei passaggi in tv — e alla maschera televisiva di Pappagone, nei secondi anni Sessanta. Come visse Peppino questo divario? Lo subi' oppure ne fu piu' o meno consapevole e partecipe regista? A questa e ad altre domande analoghe, volte a far divenire Peppino doppiamente nostro, si può provare ora a rispondere grazie ad un nuovo decisivo contributo, qual è questo ben robusto volume degli Atti del Convegno. Come dimostrano i tanti contributi innovativi qui ospitati è stato, a tutti gli effetti, il primo convegno a lui dedicato, cogliendo l'occasione - nient'affatto scontata in questo caso - del centenario della nascita.

 


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