LA SPERONARA - Alexandre Dumas (padre)

La_Speronara_Edica_pAutore: Alexandre Dumas (padre)
Titolo: La Speronara.
Impressioni di viaggio
Prima edizione integrale.
Introduzione, traduzione e cura di Paola Sodo.
Prefazione di Maria Teresa Giavieri.
Descrizione: Volume in 8° ; pp. 547
Luogo, Editore, data: Napoli, Edizioni Partagees, 2004
Prezzo: Euro 24,00
ISBN: 88-7431-261-X
Disponibilita': In commercio

 

La speronara è una piccola imbarcazione a vela, scelta in gran fretta nel porto di Napoli da Alexandre Dumas allo scopo di far rotta verso la Sicilia, e sfuggire cosi' alle spie della polizia borbonica.
Il racconto di questo viaggio compiuto nel 1835 dal giovane e irrequieto scrittore, stampato a Parigi alcuni anni piu' tardi, era il tassello di un piu' ambizioso e vasto progetto di Impressioni di viaggio, "un'idea grande e nazionale... un viaggio di poesia, storia e scienza nel Mediterraneo" mai portato a compimento, ma di cui possediamo molte e belle pagine su Napoli e la Calabria, la Spagna e l'Algeria.
Tra tempeste e bonaccia, digressioni beffarde, epiche o sentimentali, incontri inattesi o temuti, briganti scrupolosi e osti mascalzoni, la traversata a bordo de La Speronara si rivela il piu' affascinante dei racconti di viaggio di Dumas, testimonianza di quella passione speciale per il sud dell'Italia che - unita alla passione politica - ve lo avrebbe riportato quindici anni dopo per unirsi a Garibaldi e avviare la lunga stagione della sua permanenza a Napoli.

L'autore de I Tre Moschettieri (1802-1870) ebbe sempre gran passione per i viaggi. Fuga improvvisa da Parigi o esplorazione a lungo pianificata, il viaggio costituiva per Dumas anche un serbatoio cui attingere per evocare paesaggi e raccontare ai sedentari storie, miti e costumi, con quello spirito anticipatore che fa di lui un inviato speciale ante-litteram.

A lungo confinato per i piu' nella letteratura per ragazzi, per altri principe dei narratori, Dumas ha ricevuto dalla Francia in occasione del bicentenario della nascita la massima consacrazione col trasferimento al Pantheon delle sue ceneri.

«... Il capitano venne subito da noi. — Sentite, disse, sembra che si sia appena prodotta una falla nella stiva; se la falla è grande, poiché non abbiamo pompe, siamo in pericolo: di quel che avete addosso dunque, non tenete altro che i pantaloni, cosi' da essere piu' a vostro agio nel caso fosse necessario buttarsi a mare. Allora, afferrate una tavola, un barile, un remo, la prima cosa che capita. Siamo sulla rotta tra Napoli e Palermo, passera' qualche nave e ce la saremo cavata, spero, con un bagno di dodici o quindici ore...»
Alexandre Dumas

 


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