GLI AMICI DEI MIEI AMICI SONO MIEI AMICI. La letteratura e il teatro di Giuseppe Patroni Griffi - Mariano D'Amora

GLI AMICI DEI MIEI AMICI SONO MIEI AMICI. La letteratura e il teatro di Giuseppe Patroni Griffi - Mariano D'AmoraAutore: Mariano D'Amora
Titolo: Gli amici dei miei amici sono miei amici
Sottotitolo: La letteratura e il teatro di Giuseppe Patroni Griffi
Descrizione: Volume in formato 8°; 180 pagine
Luogo, Editore, data: Roma, Bulzoni,
Collana: Biblioteca di cultura (740)
ISBN: 9788878708945
Prezzo: Euro 18,00
Disponibilità: In commercio

 


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Al pari di altri scrittori della sua generazione (Moravia, Testori, Pasolini) anche Patroni Griffi arriva al teatro dopo aver esordito nella narrativa. Come se il romanzo non bastasse più a contenere la soluzione plastica dei temi e dei problemi che l’immaginazione pone, il teatro sembra prestarsi meglio di altri medium al superamento della crisi del Neorealismo scoppiata a metà degli anni Cinquanta.
È pur vero che solo questo scrittore eleggerà il teatro (tanto come drammaturgo quanto come regista) a  costante del suo percorso artistico, riuscendo a portare sulla scena una nuova lingua in grado di farsi analisi dei sentimenti ambigui e selettivi di una borghesia che non è più in grado di rivedersi nei valori di cui vorrebbe essere portatrice. Quando alla fine degli anni Cinquanta, Patroni Griffi si accosta al teatro, la scena italiana appare ancora impaludata in antichi siparietti da drammaturgia piccolo borghese, incapace di rappresentare la sete di vita e di esperienze della generazione del secondo dopoguerra. Egli fotografa fin dall’inizio quel nuovo anelito di vita che cerca di farsi strada in palcoscenico portando con sé l’esigenza della cronaca, il dovere della denuncia e, come tale, offrendo ai personaggi narrati l’inedita possibilità di mostrarsi senza limitanti perbenismi. Solcano la scena figure fluttuanti il cui grumo di impulsi contraddittori nobili ed ignobili acquistano forma. Figure affrancate dalle abituali insegne sociali e da rigide connotazioni di classe (di memoria pirandelliana), intenzionate a svelare il proprio, intimo, disordine morale.

Mariano d’Amora vive e lavora tra Napoli, Roma e Londra. Nel 1992 consegue un Bachelor of Fine Arts alla New York University, nel 2001 una Laurea in Storia del Teatro alla Sapienza di Roma e nel 2010 un Ph.D alla Royal Holloway University of London. Ha svolto incarichi d’insegnamento presso la Royal Holloway University of London, Buckinghamshire New University e Università degli studi di Roma Tre DAMS. Tra i saggi pubblicati si ricordano: ‘Schnitzler’s Hidden Legacy. An English Playwright Rewrites Reigen’ in Schnitzler’s Hidden Manuscripts, (Bern, Peter Lang, 2010), ‘Acting in Pasolini’s Theatre’ in La nuova gioventù? L’eredità intellettuale di Pier Paolo Pasolini (Novi Ligure, Joker Editore, 2009), Encyclopedia of Italian Literary Studies (New York, Routledge, 2005). Per l’editore Bulzoni ha pubblicato nel 2001 Respect for Actors,
nel 2007 Viaggio intorno all’attore, e nel 2012 Se cantar mi fai d’amore. La drammaturgia di Annibale Ruccello.

Indice del volume:
In memoria di un signore amico, di Luca De Fusco

Un autore multimediale

Il teatro di Giuseppe Patroni Griffi

Variazioni sul tema dell’amore:
D’Amore si muore
Anima nera
Metti, una sera a cena
Prima del silenzio
Gli amanti dei miei amanti sono miei amanti

Napoli tra memoria, apocalisse e favola:
In memoria di una signora amica
Persone naturali e strafottenti
Cammurriata
Una tragedia reale

Patroni Griffi regista di teatro

Bibliografia

 


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