IL LATO OSCURO DEL TEATRO - Giuseppina Scognamiglio

il_lato_oscuro_del_teatro_giuseppina_scognamiglioCuratrice: Giuseppina Scognamiglio
Titolo: Il lato oscuro del teatro
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); 228 pagine
Luogo, Editore, data: Napoli, ESI, settembre 2012
Collana: La Scrittura Teatrale. Studi e Testi
ISBN: 9788849524499
Prezzo: Euro 24,00
Disponibilità: In commercio

dalla Prefazione:
Questo volume non solo nasce da fervide istanze di collaborazione che hanno avuto modo di svilupparsi lungo il corso di anni di ricerca proficuamente vissuti all’interno del Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ma trae origine pure, in prima battuta, da esigenze critiche chiarificative che ci trasportano in zone teatrali talvolta finitime ma comunque brillanti, e che non vogliono certo essere amplificazioni tautologiche o estroversioni stravaganti. Il titolo dato al libro, oltre a rappresentare il centro assoluto dell’esegesi che si va ad affrontare, intende, soprattutto, rendere esplicita la direzione di un discorso stimolato da una viva sollecitudine ermeneutica, [...] rivolto a fare i conti con una tradizione cangiante che ha imposto il proprio ritmo frenetico ad una magmatica produzione teatrale – non sempre facilmente intelligibile secondo un ordine rigoroso e consequenziale –, determinando, in questo modo, la non sopravvivenza nel tempo di opere e di scrittori che sono stati, a volte, completamente dimenticati o che son finiti registrati, talora, solamente nell’archivio della storia del teatro, ma resettati nella memoria dei possibili fruitori, lettori o spettatori che siano. [...] L’unica cosa che conti veramente, per chi fa ricerca, è quella di continuare a porsi domande, tante domande, che certo non chiudono ma, piuttosto, spalancano le porte dell’ignoto e della sorpresa. Solo la curiosità intellettuale, lo studio continuo e incessante, oltre ad un’affilata tensione critica, riescono a cogliere, lungo l’asse non sempre rettilineo del teatro, taluni segnali ineludibili, per cui si resta talvolta attoniti di fronte alla piega inaspettata che prendono alcune vicende artistiche che, quasi all’improvviso, fanno percepire la presenza di zone d’ombra.


Il curatore:
Giuseppina Scognamiglio, professore di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha dedicato i suoi studi in particolar modo alla cultura teatrale dal Sei al Novecento. È stata curatrice delle edizioni critiche delle tre opere teatrali di Francesco Antonio Giusto, Li travagliati amori (1983), La gioia (1993) e La ghirlanda incantata (1996), e dei volumi: Il Mezzogiorno da Scotellaro a oggi. Economia, Letteratura, Società (1996); Peppino De Filippo e la comicità nel Novecento (2005); Sullo scrittoio di Partenope. Studi teatrali da Mastriani a Viviani (2006); La scrittura che accende la scena. Studi e testi teatrali da Bracco a Troisi (2007); Per Peppino De Filippo attore e autore (2010); Le vie di Troisi sono infinite (insieme con V. Caprara e P. Sabbatino, 2012). Ha pubblicato, tra l’altro, le monografie: Tradizione e innovazione. Studi su De Sanctis, Croce e Pirandello (insieme con D. Della Terza e M. D’Ambrosio, 1999); «Nel mondo mutabile e leggiero ». Torquato Tasso e la cultura del suo tempo (insieme con D. Della Terza e P. Sabbatino, 2003); L’universo poetico di Moriconi (2004); «Per il capolavoro ripassi domani». Studi sull’ultima narrativa pirandelliana (2004); L’arte della scrittura. La scrittura dell’arte (2008); Come (ri)leggere «La Lupa» di Giovanni Verga. Dal testo alla scena (2009); Le donne di Carlo Goldoni tra Venezia e Napoli (2011). Fa parte del Consiglio scientifico del Master universitario di II livello in Letteratura, Scrittura e Critica teatrale dell’Ateneo federiciano e del Comitato editoriale della Rivista di Letteratura teatrale. Dirige le collane La scrittura teatrale. Studi e testi (2006 e ss., insieme con D. Della Terza e P. Sabbatino) e Il Palcoscenico (2000 e ss.).

Indice del volume:
Giuseppina Scognamiglio
Prefazione

Giuseppina Scognamiglio
Per l’accertamento della data di nascita di Pietro Trinchera

Giuseppina Scognamiglio
Il teatro del Settecento a Napoli tra “moneche fauze” e monache
forzate

Giuseppina Scognamiglio
Per una ridefinizione della biografia intellettuale di Pietro Napoli Signorelli

Giuseppina Scognamiglio
L’obliquo cammino della «Cortigiana» di Pietro Aretino tra secondo Ottocento e primo Novecento

Giuseppina Scognamiglio
Per la fortuna iberica di Roberto Bracco: «El perfecto amor» di
Federico Reparaz

Giuseppina Scognamiglio
L’opzione teatrale di Aldo De Benedetti

Giuseppina Scognamiglio
Massimo Troisi e l’innovativa scrittura comica de «La Smorfia»

Flavia Mosca
Il conte Giacomo Marulli ovvero il “negro” di Antonio Petito. Ricognizione di una produzione teatrale sommersa

Cristiana Anna Addesso
«Una figura simme, identica, perfetta, chi vede a me adda dicere: Lu figlio de Scarpetta». Per una rivalutazione del profilo artistico di Vincenzo Scarpetta
1. Vincenzino ‘en travesti’
2. L’Archivio privato
3. Il «modernismo» di Vincenzo Scarpetta: un ‘parricidio’ mancato
4. Il ‘trasformismo’ di Vincenzo Scarpetta

Vincenzo Caputo
Il teatro di Libero Bovio tra giornalismo e arti figurative con una nota su «Uomo e galantuomo» di Eduardo De Filippo
1. La “malinconia” del teatro di Libero Bovio
2. D’Annunzio e Don Nunzio: «So’ diece anne!» e «Spirto gentil» di Libero Bovio
3. Il pittore e la modella: da «Vicenzella» (1916) alla commemorazione di Vincenzo Migliaro (1938)
4. Libero Bovio e i De Filippo

Angela Di Maso
«Ecce virgo. Storia di una monaca di clausura»

Indice dei nomi

 


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