LA NATIVITA' RITROVATA nella bottega di Nello D'Antonio - Aniello D'Antonio, Giuseppe Sbarra

LA NATIVITA' RITROVATA nella bottega di Nello D'Antonio - Aniello D'Antonio, Giuseppe SbarraCuratore: Giuseppe Sbarra
Titolo: La natività ritrovata
Sottotitolo: Nella bottega d'arte e di restauro di Nello D'Antonio
Presentazione del Cardinale Tarcisio Bertone
Testi di Giuseppe Sbarra
Foto di Emilio Pinto
Descrizione: Volume rilegato, con sovraccoperta, in formato 4° (cm 28,5 x 24); 288 pagine; riccamente illustrato, con molte illustrazioni a colori a tutta pagina e diverse su doppia pagina
Luogo, Editore, data: Torre del Greco (NA), ESA, 2014
Prezzo: 
ISBN: 9788895430591
Disponibilità:no


Sul finire degli anni '50 del secolo scorso, il presepe di Torre del Greco inizia a delineare un suo autonomo profilo che tende a riportare la Natività al centro della scena presepiale. Si determina così uno stacco deciso dalla tradizione settecentesca napoletana, eccezionale amalgama di genialità interpretativa, di costume, d'arte e di artigianato, in cui tuttavia la Natività si dissolve.

Il presepe torrese, sovente di dimensioni contenute, rifuggendo dalla teatralità del presepe napoletano, descrive un autonomo percorso, che trova nella genialità creativa di Nello D'Antonio il suo epifenomeno artistico e culturale. Ispirato da un profondo sentimento religioso, D'Antonio recupera totalmente la vis mistica della grotta di Greggio. Un presepe, il suo, di chiara ispirazione naturalistica che immerge la nascita del Redentore nella storia del mondo, attraverso limpide scenografie che si armonizzano felicemente con l'eleganza stilistica dei suoi pastori.

Giuseppe Sbarra
Giornalista. Nel 1960, a soli 19 anni, mentre si avvia agli studi universitari presso la facoltà di Economia della Federico II, inizia la sua esperienza giornalistica con il "Roma", quotidiano napoletano. Impegno che si protrarrà fino al 1980, anno della chiusura della testata. Dal 1969 al 1983 è area manager di due grandi gruppi industriali italiani. Negli anni '70 è il direttore de "Il Capitano", dell'Associazione Ufficiali Coperta e Macchina della Marina Mercantile e direttore de "la Ginestra" settimanale di informazione politica. Dal 1983 al 2008 è direttore della rivista "la Città", bimestrale del Comune di Torre del Greco. In occasione del bicentenario dell'eruzione del 1794 la rivista pubblica cinque "Quaderni della Città". Un viaggio attraverso i luoghi della memoria, seguendo la pianta del Morghen, visti nel loro valore testimoniale, religioso ed artistico.

Dal 2 gennaio 1984 e fino al 31 marzo 2008 è il capo dell'ufficio stampa del Comune di Torre del Greco. Crea e dirige il settore informazione, comunicazione editoria. Di concerto con l'Assocorallavora e guida il progetto "Il corallo nel mondo" con una serie di mostre antologiche di grande fascino, testimoni dell'eccellenza dell'artigianato torrese. Il ciclo prende l'avvio con i "Gioielli del mare" a villa Campolieto e poi a New York nel 1989 al Fashion Istitute of Tecnology. Seguiranno Montecarlo, Basilea, Annecy, Vicenza, Valenza, Pforzheim (Germania, primo centro orafo europeo), Milano, avvalendosi della direzione artistica di Caterina Ascione.

Come direttore editoriale è impegnato a contribuire alla ricostruzione della memoria storica di Torre del Greco. Su questo convincimento mette in campo il progetto editoriale "La biblioteca Storica del Corallo" che porta alla pubblicazione di una collana di otto volumi, nonché il libro catalogo i "Gioielli del Mare". Nel 2005 lancia, a livello internazionale, l'eccellenza dell'arte presepiale torrese, con una grande mostra di presepi e pastori, allestendo, con la direzione artistica di Nello D'Antonio, una mostra al Wurttembergishes Landesmuseum di Stoccarda, che registra ben 16.562 visitatori paganti. L'Ultimo impegno editoriale prima di lasciare l'Ente è stato "La Pittura a Torre del Greco nei secoli XVII-XVIII", di Mariangela Di Geronimo che ha coperto un grande vuoto che si registrava nelle pagine della storia dell'arte cittadina.

Negli anni '80 è stato per due trienni consigliere dell'ordine dei Giornalisti della Campania e componente del collegio dei probiviri della Federazione Nazionale della Stampa.

Aniello D'Antonio
Nato a Torre del Greco il 14 dicembre 1953, ancora giovanissimo manifesta la sua propensione per l'arte che lo spinge a prediligere per i suoi studi, l'Istituto Statale d'Arte, di Torre del Greco, presso cui si diploma. Laureatosi in architettura presso l'Università Federico II di Napoli, intraprende la libera professione, senza mai distogliere il suo interesse, o meglio la sua passione, dal presepe. Agli inizi degli anni '90, matura una decisa conversione: il suo impegno professionale si coniuga felicemente ed in modo quasi esclusivo con la sua vocazione artistica privilegiando la scultura e la scenografia presepiale. Intanto il suo laboratorio si apre al restauro e alla statuaria sacra. Tutte attività che fanno del suo studio-laboratorio un vero cenacolo d'arte.

Emilio Pinto
Ha conseguito il diploma dell'Istituto Superiore di Fotografia in Roma, Istituto con cui ha collaborato a lungo negli anni '80. Inizia come fotoreporter per testate locali e nazionali; matura interesse per la creazione di immagini di moda dedicandosi contemporaneamente alla realizzazione di still-life creativi per campagne pubblicitarie a diffusione nazionale per conto di importanti Agenzie del settore. Il suo vivo interesse per l'arte si concretizza nella cura delle immagini e della grafica di testi, anche monografici, di notevole valore. La sua passione, comunque, sono i ritratti: quelli degli 80 pubblicitari di "Contenitore di Idee" del 1990 (Ed. PI&C) ma anche quelli delle figure presepi ali di cui riesce a cogliere espressioni e sentimenti impressi dall'Autore. È stato definito fotografo, sciamano e ventriloquo, capace di prestare voce a ogni materia.

 


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