NAPOLI COM'ERA NELLE GOUACHES DEL SETTE E OTTOCENTO - Giancarlo Alisio, Pier Andrea De Rosa, Paolo Emilio Trastulli

AAA Immagine Non Disponibile pAutori: Giancarlo Alisio, Pier Andrea De Rosa, Paolo Emilio Trastulli
Titolo: Napoli com'era nelle gouaches del Sette e Ottocento
Sottotitolo: Le immagini struggenti di una delle piu' belle e affascinanti citta'-capitali d'europa e dei suoi dintorni
Nuova edizione riveduta e ampliata
Descrizione: Volume in 8° (cm 27 x 27), rilegato, con sovraccoperta illustrata; 14 illustrazioni a colori nel testo e 109 illustrazioni, sempre a colori, a tutta pagina; pp. 275
Luogo, Editore, data: Roma, Newton & Compton, novembre 2004
ISBN: 88-7983-629-3 
Disponibilità: No

Questo volume persegue l'intento di recuperare, attraverso l'analisi di una ricca serie di gouaches, quasi tutte inedite, l'immagine scomparsa della struttura urbana di Napoli del Settecento e dell'Ottocento.

 

Famosa in Europa per lo splendore della Corte e della nobilta', per la ricchezza delle opere d'arte, la bellezza del golfo e dei suoi dintorni, e l'importanza delle zone archeologiche, la citta' diviene nel Settecento una delle tappe fondamentali del Grand Tour.

Gli aristocratici stranieri e, piu' tardi, i ricchi borghesi saranno i principali acquirenti e, talvolta, i committenti di questo genere di pittura, che con i suoi colori netti e brillanti costituiva un immediato e accattivante riferimento ideale al soggiorno nella capitale partenopea.

Grande rilievo assumono anche le immagini dei dintorni, delle isole, delle rovine archeologiche, delle feste, dei costumi dei suoi abitanti e, soprattutto, delle eruzioni del Vesuvio, fenomeni di grande interesse e di sinistra bellezza che esaltavano la fantasia dei visitatori.

Sono questi gli aspetti messi in evidenza da Giancarlo Alisio nel suo saggio, nel quale, dopo aver brevemente accennato alle problematiche del «genere», alla tecnica e all'attivita' di pittori quali Hackert, Fabris, d'Anna, della Gatta ed altri, traccia un quadro generale dello scenario urbano fermato nelle gouaches e dei successivi interventi che lo hanno radicalmente modificato.

Nelle cento schede che seguono, Pier Andrea De Rosa e Paolo Emilio Trastulli descrivono, a loro volta, luoghi e ambienti, individuando puntualmente le caratteristiche naturali e gli edifici rappresentati. Inoltre, utilizzando con particolare acume descrizioni di scrittori e di poeti, ricreano la magica atmosfera di un mondo e di una civilta' non piu' recuperabili.


Giancarlo Alisio è professore ordinario di Storia dell'Architettura presso l'Universita' di Napoli. Si interessa attivamente degli odierni problemi dell'architettura e dell'urbanistica napoletana.

Pier Andrea De Rosa si interessa di pittura romana e napoletana dell'Ottocento. Collabora a riviste e periodici e ha curato mostre e cataloghi d'arte. Tra le sue pubblicazioni, insieme a Paolo E. Trastulli, La Campagna Romana, La Campagna Romana da Hackert a Balla e Vincenzo Giovannini, 1817-1903.

Paolo Emilie Trastulli, appassionato dell'Ottocento, collabora a riviste e periodici e ha curato mostre e cataloghi d'arte. Per la Newton & Compton ha gia' pubblicato Roma, grandezza e splendore (1987), con V. D'Erme e R. Mammuccari Le Paludi Pontine, un mondo scomparso (1984, 2003) e, con P.A. De Rosa, Orchidee romane (1988), Roma d'una volta (1991), e Roma sparita e dintorni (1994).

 


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