FILIPPO VITALE. Novita' ed ipotesi per un protagonista della pittura del '600 a Napoli

Filippo_Vitale_pTitolo: Filippo Vitale
Sottotitolo: Novita' ed ipotesi per un protagonista della pittura del '600 a Napoli.
Catalogo di mostra; Milano, 4 aprile - 14 maggio 2008
Testi di Vincenzo Pacelli, Giuseppe Porzio, Gianni Papi, Checco Giacometti, Dario Porcini. Regesto documentario di Domenico Antonio D'Alessandro.
Descrizione: Edizione rilegata, in formato 4° obl. (cm 28 x 29); 128 pagine; 27 tavole a colori (molte a tutta pagina) , 91 illustrazioni in b/n.
Luogo, Editore, data: Milano, Galleria Silvano Lodi & Due, 2008
Prezzo: Euro 50,00
Disponibilita': in commercio

 

"... La mostra è corredata da un ricco catalogo con foto a colori di tutte le opere esposte con le relative schede ed inoltre 70 immagini in bianco e nero, un vera monografia, che illustrano il percorso artistico del Vitale, per la prima volta indagato in maniera esaustiva.


Vi sono inoltre un regesto documentario molto accurato di Domenico Antonio D'Alessandro e quattro saggi di notevole spessore, che proiettano finalmente un potente squarcio di luce su un artista fino a pochi anni fa assolutamente sconosciuto.


Gli scritti sono di Vincenzo Pacelli, antico specialista del pittore, il quale traccia un bilancio tra vecchie e nuove conoscenze, di Giuseppe Porzio, un promettente studioso, che meriterebbe una maggiore attenzione da parte della critica, di Gianni Papi, il quale tratta un aspetto affascinante della vicenda, ipotizzando la presenza a Napoli di Cecco del Caravaggio ed infine, il piu' autorevole, quello dei due dioscuri: Chicco Giacometti e Dario Porcini, nella veste da loro preferita di conoscitori, piu' che di abili mercanti.


Viene avanzata da quasi tutti i commentatori l'idea rivoluzionaria di considerare le opere del Maestro di Pau, una produzione giovanile di Filippo Vitale. Una ipotesi suggestiva che probabilmente, attraverso questa mostra e la diffusione tra gli studiosi dell'esaustivo catalogo, verra' accolta da gran parte della critica, anche se, forse, bisognerebbe attendere qualche riscontro documentario per una certezza maggiore.


Tra le opere in mostra la piu' antica è certamente il San Girolamo scrivente , il quale è dominato da un'indagine rigorosa della caducita' della carne, che rammenta gli esiti migliori del Ribera, seguito da una Giuditta ed Oloferne , intrisa di fiera crudelta' con il particolare del collo mozzato, che gronda sangue a zampilli, vera scena da film dell'orrore. Di svenevole dolcezza una Maddalena in meditazione sulla croce, nella quale la santa, china ad adorare il Cristo, offre allo spettatore la gioia della contemplazione di un seno acerbo quanto appetibile, a stento coperto da alcune ciocche di fluenti capelli. La modella è la stessa del Compianto di Santa Maria Regina Coeli, identica nella posa ad eccezione delle vesti del tutto assenti nel dipinto esposto in mostra.


Non si poteva trascurare l'opera del figliastro De Rosa, presente con alcune tele, a dimostrazione delle tangenze a volte sorprendenti tra i due pittori, quasi sovrapponibili nel periodo pacecchiano del Vitale, che copre tutti gli anni Quaranta.


Vi sono una coppia con l'iconografia del Riposo nella Fuga in Egitto, assegnati l'uno al pennello di Filippo, l'altro a quello di Francesco ed identici, salvo nelle tonalita' dei colori, due Martiri di S. Orsola, il primo proveniente dal mercato madrileno e l'altro nella collezione di Mauro Calbi a Napoli, grazie all'occhio infallibile del collezionista, il quale lo ha identificato sotto una fallace attribuzione in un'asta presso Pandolfini. Infine una Sacra famiglia , attribuita giustamente al Vitale, per l'affinita' della figura della Vergine con quella rappresentata nella parte alta della Gloria di S. Antonio in San Lorenzo Maggiore, unanimemente ritenuta opera di collaborazione tra i due artisti e della quale la parte superiore spetta al Vitale.


Il ricco catalogo termina con una puntigliosa ricostruzione del corpus del Vitale, punto di riferimento cruciale per gli studiosi, con decine di inediti e nuove attribuzioni, dalla quale l'artista rifulge come uno dei protagonisti della stagione naturalista napoletana dopo la folgorante lezione caravaggesca. ..."
Commento tratto da La Scena illustrata sul web a firma di A. d. R.

Indice del volume:

Domenico Antonio D'Alessandro
VERIFICHE DOCUMENTARIE E NUOVE IPOTESI PER LA DATA DI NASCITA DI FILIPPO VITALE
Giuseppe Porzio
REGESTO DOCUMENTARIO
Giuseppe Porzio
BREVE RIEPILOGO DELLA VICENDA CRITICA
Vincenzo Pacelli
TRA RINNOVAMENTO E TRADIZIONE: I CAPISALDI DI FILIPPO VITALE
Umberto Giacometti, Dario Porcini
CONSIDERAZIONI SULLA FORMAZIONE E GLI ESORDI
Gianni Papi
IL MAESTRO DELL'EMMAUS DI PAU E FILIPPO VITALE.TRACCE DELL'INFLUENZA DI CECCO DEL CARAVAGGIOA NAPOLI

OPERE IN MOSTRA
SAN GIROLAMO SCRIVENTE
BENEDIZIONE DI GIACOBBE
BENEDIZIONE DI GIACOBBE
MAESTRO DELL'EMMAUS DI PAU (FILIPPO VITALE?) NEGAZIONE DI SAN PIETRO
GIUDITTA E OLOFERNE
SANT'ANDREA CONDOTTO AL MARTIRIO
SAN PIETRO IN MEDITAZIONE
LOT E LE FIGLIE
MADDALENA IN MEDITAZIONE SULLA CROCE
SANT'ORSOLA
MARTIRIO DI SANT'ORSOLA
Giovan Francesco Di Rosa, detto Pacecco, MARTIRIO DI SANT'ORSOLA
RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO
Giovan Francesco Di Rosa, detto Pacecco, RIPOSO DURANTE LA FUGA IN EGITTO
SACRA FAMIGLIA
Giovan Francesco Di Rosa, detto Pacecco, MADONNA CON BAMBINO
REPERTORIO FOTOGRAFICO
Umberto Giacometti, Dario Porcini, Giuseppe Porzio
BIBLIOGRAFIA

 


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