LA PITTURA NAPOLETANA DA CARAVAGGIO A LUCA GIORDANO - Vincenzo Pacelli

LA PITTURA NAPOLETANA DA CARAVAGGIO A LUCA GIORDANO - Vincenzo PacelliAutore: Vincenzo Pacelli
Titolo: La pittura napoletana da Caravaggio a Luca Giordano
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); 196 pagine.
Luogo, Editore, data: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996
ISBN: 8881143852
Prezzo: Euro 25,00
Disponibilità: In commercio

 


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Il volume prende in esame con una metodologia globale, ampiamente praticata dall'autore e attualmente accolta dalla gran parte degli studiosi, la ricca produzione pittorica del Seicento napoletano.

L'evento artistico che vide la Napoli vicereale protagonista indiscussa in tutta Europa fu determinato dalla presenza nella città di Michelangelo Merisi da Caravaggio e dalle sue tele lasciate come testi fondamentali della pittura naturalistica a quella generazione di artisti, allievi ideali del grande lombardo.
Tra questi emergono Battistello Caracciolo, Carlo Sellitto. Filippo Vitale quindi Massimo Stanzione e Giuseppe Ribera.

Ma l'affermazione del naturalismo caravaggesco va ben oltre queste personalità e nutre dei suoi valori anche le generazioni successive lino a sfociare nel barocco plastico e possente di Mattia Preti e in quello luminoso e dorato di Luca Giordano.
Un rilievo del tutto nuovo è stato dedicato a quei pittori forestieri come Lanfranco o Codazzi, attivi in città e nel resto del vicereame. Allo stesso modo è stata portata l'attenzione sulle relazioni tra la committenza laica o religiosa e gli artisti, ora docili strumenti della ideologia del loro potere, ora al contrario, come è evidente nella schietta produzione del Maestro dell'Annunzio ai pastori, di Domenico Gargitilo. Aniello Falcone o del solofrano Francesco Guarino, impegnati in una denuncia delle misere condizioni delle classi popolari e subalterne.

Accanto a costoro opera una vasta schiera di pittori che portano al successo tematiche di evasione e divaganti che spaziano dalla natura morta al paesaggio, dalle scene di rovine e di battaglie alla trita e spesso enfatica soggettistica sacra di stretta osservanza controriformata.

 


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