PAESAGGI PERDUTI. CAMPANIA 1943. Documenti dell'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham, Inghilterra - Simon Pocock

paesaggi_perduti_campania_1943_pocockAutore: Simon Pocock
Titolo: Paesaggi perduti. Campania 1943
Sottotitolo: Documenti dell'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham, Inghilterra
Descrizione: Volume in formato 4° (cm 29,5 x 21); 328 pagine;  illustrazioni in b/n
Luogo, Editore, data: Napoli, Three Mice Books, novembre 2011
ISBN: 9788890451928
Prezzo: Euro 35,00
Disponibilità: In commercio

 


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Questa collezione inedita di fotografie aeree e terrestri, disegni e testi proviene dall'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham in Inghilterra. Essa rivela una Campania che nel 1943 stava ancora preparando la difesa del suo territorio contro le invasioni alleate. La regione, in gran parte radicata nelle sue tradizioni rurali e contadine, non aveva ancora subito le rapide trasformazioni urbanistiche del dopoguerra.
This previously unpublished collection of aerial and ground-level photos, drawings and texts comes from the Archives of the British Royal Engineers in Chatham, England. It portrays the Campania region in Southern Italy, in and around Naples, where, in 1943, defences were still being erected against the forthcoming Allied invasion. The region, still largely rooted in rural traditions, had not yet undergone the process of rapid urban expansion that was to take place in the post-war period.
Introduzione:
Mentre nell'estate del 2010 cercavo immagini fotografiche nell'Archivio del Genio Militare britannico a Chatham, vicino Londra, per corredare i prossimi volumi della mia collana "Campania 1943", ho avuto la piacevole sorpresa di trovarmi di fronte ad una collezione di foto, testi e disegni di tale importanza che non ho potuto trascurarla. Si tratta di tre voluminosi classificatori preparati dai comandi alleati mentre la seconda guerra mondiale in Italia era ancora in corso, e che illustrano in un modo estremamente dettagliato la tipologia delle varie difese nella regione Campania, precedentemente allestite sia dall'esercito italiano nel periodo precedente all'armistizio dell'otto settembre che da quello tedesco dopo. Lo scopo dei file in questione era quello di segnalare alle forze alleate la presenza di tali lavori di difesa nei quali esse si sarebbero potute imbattere durante il resto della campagna italiana.

I siti riportati dagli alleati riguardavano la difesa costiera, la contraerea, i posti di blocco stradali, fortini e casematte vari, anticarro e così via.
Mentre le foto aeree dei siti in questione risalgono al periodo precedente alla liberazione alleata - si tratta per lo più del settembre del 1943 - le foto terrestri e i reports stessi risalgono, ovviamente, a liberazione già avvenuta.

Ciascun report consiste di un testo descrittivo, accompagnato rigorosamente dai relativi disegni, planimetrie, fotografie sia terrestri che aeree.
Chiaramente i siti utilizzati dai militari alleati per i volumi in questione erano stati scelti a titolo d'esempio: non era loro intenzione compilare un'enciclopedia di tutti i lavori di difesa sul territorio liberato, come spesso gli autori dei rapporti sottolineano.
Tra i primi 51 rapporti disponibili soltanto due, il N° 31 e il N° 36, riguardavano territori fuori dalla regione Campania. Vale anche la pena anticipare che per motivi ignoti vennero esclusi dall'attenzione dei militari alleati tutti i siti militari della provincia di Salerno, che pure vantava diversi capisaldi italiani e tedeschi di notevole interesse per gli alleati. Inoltre ricordo ai gentili lettori che i comandi italiani non avevano dotato le province interne di Avellino e Benevento di alcuna difesa territoriale degna di questo nome.

Decisi, quindi, di curare la presente edizione, affiancando i testi e le didascalie originali con le relative traduzioni in italiano. Credo che la qualità dei disegni e delle foto, che spesso ci raccontano storie dei luoghi e delle persone che vanno molto al di là dei soli rapporti militari, sia tale da interessare non soltanto gli studiosi, appassionati e ossessionati della storia militare regionale, ma anche tutti coloro che hanno a cuore diversi aspetti del passato prossimo, il presente e il futuro della Campania, dall'ambiente e l'urbanizzazione al declino dell'agricoltura, fino alle più ampie tematiche politiche e sociali.

Tanto per citare un esempio, l'isolata postazione citata nel Report N° 8 oggi avrebbe presidiato sul caos dei caselli della tangenziale di Napoli.
Vorrei cogliere l'opportunità di riconoscere il debito che ho accumulato con diverse persone nella realizzazione di questo libro: da Amy Adams, Assistant Curator del Royal Engineers Museum, Library and Archive a Chatham, Kent, a Hugh Alexander del National Archives di Londra, ai miei tre figli Matthew, David e Lawrence che in misure diverse hanno eseguito tutti lavori di traduzione e aggiustamento linguistico, a Nunzia Massa e Antonio Nocella di Massa Editore, per il loro supporto e incoraggiamento amichevole, e a tutti coloro che, nolente o volente, hanno contribuito al recupero di queste splendide testimonianze illustrate.


 


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