I MOZART NELLA NAPOLI DI HAMILTON - Domenico Antonio D'Alessandro

I_Mozart_Grimaldi_pAutore: Domenico Antonio D'Alessandro
Titolo: I Mozart nella Napoli di Hamilton.
Sottotitolo: Due quadri di Fabris per Lord Fortrose
Descrizione: Edizione in formato 8° ; 150 pagine circa; 12 tavole in b/n e a colori; edizione su carta pesante in elegante astuccio rigido
Luogo, Editore, data: Napoli, Grimaldi, novembre 2006
Prezzo: Euro 26,00
ISBN: 88-89879-11-4
Disponibilita': In commercio

Leopold Mozart e suo figlio Wolfgang giunsero a Napoli la sera del 14 maggio del 1770.

La sera del 18 maggio furono ricevuti a Palazzo Sessa da Sir William Hamilton, il famoso ambasciatore britannico a Napoli, per una riunione musicale tra amici musicofili; in questa occasione la prima moglie di Hamilton, Catherine Barlow, si esibi' al suo prezioso clavicembalo Schudi in onore degli illustri ospiti senza riuscire a nascondere la propria emozione.

Per questa serata, molto probabilmente, i Mozart indossarono gli abiti raffigurati in un dipinto di Pietro Fabris, pittore personale di Sir Hamilton: i particolari della fattura e dei colori dei due vestiti corrispondono esattamente alla descrizione che ne fece Leopold alla moglie, nella sua prima lettera da Napoli del 19 maggio 1770.

Questo dipinto, insieme a un altro delle stesse dimensioni che raffigura una scena di scherma in una stanza contigua (dove è ritratto anche il famoso musicista aversano Niccolò Jommelli, da poco vedovo e vestito ancora a lutto, mentre è occupato a scrivere), costituiscono due particolari souvenir a custodia della memoria del soggiorno partenopeo della cosmopolita comunita' di residenti. Questa serata fu ritratta con stupefacente realismo dal pittore Pietro Fabris.

Il volume ha principio, inevitabilmente, dall'analisi dei due dipinti del Fabris, poiché essi rappresentano, per il soggiorno napoletano dei Mozart, la fonte piu' 'viva' e vera unitamente alle lettere da Napoli. Il lavoro di ricerca si è concentrato cosi' sulla dimostrazione della veridicita' pittorica delle due piccole tele, conferendo ad esse un particolare valore documentario. Il quadro raffigurante la scena del Concerto ha assunto, quindi, nello specifico il valore di documento mozartiano.

L'analisi dei dipinti ha consentito di studiare le relazioni tra i personaggi in essi ritratti e, naturalmente, indagare meglio il soggiorno mozartiano apportando aggiornamenti ed innovazioni ai pochi studi finora pubblicati sull'argomento.

Il volume include, inoltre, l'epistolario napoletano dei Mozart, tradotto dalla edizione critica delle lettere curata dagli studiosi del Mozarteum di Salisburgo.

Domenico Antonio D'Alessandro, napoletano (1960), dopo aver insegnato Storia della musica nei conservatorii di Palermo, Foggia e Cosenza, e alla Seconda Universita' di Napoli (corso di laurea in Conservazione dei beni culturali), attualmente è docente di Storia della musica nella Scuola di Didattica del conservatorio 'L. Perosi' di Campobasso. Fin dal 1979 si è occupato di ricerca musicologica e ha al suo attivo numerose pubblicazioni sull'esercizio della musica nella Napoli cinque-settecentesca. Alla ricerca scientifica ha sempre affiancato una crescente attivita' di divulgazione, realizzando per la Radio della Svizzera Italiana e per la RAI (sedi regionali) programmi sulla musica a Napoli nel Sei-Settecento. Attualmente è impegnato nella realizzazione di volumi e registrazioni in cd di musica inedita, legata alla pratica liturgico-musicale nelle varie chiese e cappelle napoletane della Controriforma e in particolare nelle chiese dei Chierici Regolari detti Teatini, come la basilica di San Paolo Maggiore di Napoli.

 


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