I DUE FIGARO o sia Il soggetto di una commedia. Riduzione Canto e Pianoforte - Saverio Mercadante

i due figaro saverio mercadante canto e pianoAutore: Saverio Mercadante
Titolo: I due Figaro
Sottotitolo: o sia Il soggetto di una commedia
(1826).
Edizione critica [Riduzione Canto e Pianoforte]
Curatori: Paolo Cascio, Víctor Sánchez Sánchez
Descrizione: Edizione in brossura con copertina rigida telata, in formato 4° (cm 31,5, x 23,5); 520 pagine
Luogo, editore, data: Bologna, Ut Orpheus, 2011
Collana: Napoli e l'Europa. La Scuola Napoletana dal XVII al XIX secolo. A cura di Riccardo Muti
ISMN: 979-0-2153-1925-7 9790215319257
Prezzo: Euro 94,00
Disponibilità: In commercio
[...] Musicalmente la partitura de I due Figaro, opera appartenente alla seconda fase della produzione di Mercadante, quella spagnola, e antecedente i capolavori della riforma, risente ancora della potente e irresistibile influenza rossiniana; ci sono pagine che potrebbero confondersi benissimo in un’opera buffa del pesarese.


Non solo, vi sono arie, come quella di Susanna, di tale virtuosità che, estrapolate dal contesto, sembrerebbero provenire da un’opera seria, ma in fin dei conti quasi tutti i compositori dell’epoca (e precedenti) erano soliti infilare arie da opera seria in opere buffe. Incontriamo però anche arie, anzi intere scene come quella di Cherubino “Già per le vie del cielo”, che anticipano soluzioni stilistiche che troveremo in molte opere della prima maturità donizettiana per arrivare fino al primo Verdi (l’aristocraticità di alcune scene dell’Ernani, ad esempio).

I due Figaro era già pronta nel 1826 ma problemi di censura (altri indicano disaccordi con la prima donna riguardo ai diritti dell’opera) fecero sì che l’opera potesse esser rappresentata, sempre a Madrid, solo nel 1835: ebbe un successo notevole di pubblico e di critica, per poi cadere nell’oblio (ad eccezione della Sinfonia), fino al ritrovamento della partitura negli archivi madrileni da parte di un giovane musicologo italiano, Paolo Cascio, evento che ha poi condotto alla serie di esecuzioni dirette da Riccardo Muti.
Brano tratto dal sito web GBOPERA Magazine

 


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