PASSATEMPI MUSICALI. Volume I - Ignazio Macchiarella

AAA_Immagine_Non_Disponibile_pCuratore: Ignazio Macchiarella
Titolo: Passatempi Musicali
Sottotitolo: o sia Raccolta di Ariette e Duettini per camera inediti, Romanze francesi nuove, Canzoncine Napolitane e Siciliane, Variazioni pel canto, piccoli Divertimenti per Pianoforte, Contradanze, Walz, Balli diversi etc. (Napoli 1824-25). Musiche di Donizetti, Rossini e altri per Canto e Pianoforte e Pianoforte solo. Vol. I
Descrizione: Volume in formato 8°; 56 pagine;  illustrazioni a colori
Luogo, Editore, data: Ut Orpheus, 1998
Prezzo: Euro 21,00
Disponibilità: In commercio

Contiene: Musiche per Canto e Pianoforte:
Isabella Colbran (Gia' la notte s'avvicina. Barcarola); Gioachino Rossini (En medio a mis colores. Arietta Spagnuola); Domenico Corigliano (Io far l'amor. Cavatina); D. Irene Beatrice Ricciardi (Idolo del mio cor. Canzonetta veneziana); L. Siboni (Plaignez le sort de la rose fleurie. Romance; Loin de toi ma Félicie. Romance); Gaetano Donizetti (La rose. Romance; Bedda Eurilla gia' la scena. Canzonetta siciliana); F. Puoti (La fleur de la vie. Chanson); Giulio Sarmiento (Nici mia comu si fa. Arietta siciliana); Louis Guillaume Cottrau (Filli adurabili. Arietta siciliana) ' Canzoni popolari napoletane per Canto e Pianoforte: Non me fa la 'nzemprecella, Tu m'aje prommise, Zi monacella, Né né, guè guè, frabotta, Fenesta vascia e patrona crudele, Aggio saputo ca te vuò 'nzorare, Jate suspire mieje addò ve manno, Oje Mma' ca io la voglio, È nato mmiezz'o mare, Tengo no chiovo 'mpietto, Chi t'ha fatta sta bella scarpetta ' Musiche per Pianoforte solo: 5 Contradanze sopra alcuni motivi della «Semiramide» di Rossini; Louis Guillaume Cottrau (Bagatella Napoletana, 5 Walz)

Nel panorama della musica da camera dell'ottocento italiano occupa una particolare collocazione l'antologia intitolata Passatempi Musicali: un singolare incontro fra produzione d'arte e intrattenimento salottiero che spazia dalla riproduzione di modelli formali operistici alla rielaborazione di materiali 'popolareschi' e di tradizione orale.
Pubblicata in fascicoli con periodicita' irregolare dall'editore Girard di Napoli fra il 1824 e 1865, essa raccoglie brani vocali con accompagnamento pianistico e composizioni per pianoforte solo. Tra i primi si ritrovano arie originali diversamente caratterizzate (cavatine, barcarole, canzonette, romanze francesi, arie siciliane eccetera), variazioni su celebri arie d'opera e famose canzoni, arrangiamenti di canti «popolari» napoletani e di altre regioni. Fra i brani per pianoforte vi sono balli «alla moda» (contradanze, valzer, mazurke) sovente costruiti su rinomati motivi d'opera, arrangiamenti di danze «popolari» (tarantelle, pizzica pizzica eccetera), «piccoli divertimenti».
Promotore ed animatore dei Passatempi Musicali fu il musicista e musicologo di origine francese Guillaume Louis Cottrau. Oltre a firmare numerose composizioni (talvolta con l'anagramma Raücott), egli fu anche l'autore degli arrangiamenti dei brani «popolari» e, verosimilmente, dei pezzi pianistici anonimi. Alla sua morte, nel 1847, la direzione dell'opera venne assunta dal figlio Teodoro, anch'egli prolifico compositore dell'antologia ed arrangiatore dei materiali «popolari».
Fra gli altri autori si ritrovano nomi di celebri compositori italiani, primi fra tutti Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti, e stranieri, come Herold e Schubert. Una considerevole presenza hanno altresi' nomi meno noti, benché di rilievo nell'ambiente musicale napoletano dell'epoca, per esempio Domenico Corigliano e Pietro Antonio Coppola, nonché famosi cantanti, come Isabella Colbrand e Girolamo Crescentini.
Destinati all'intrattenimento dei salotti musicali medio-borghesi, i Passatempi raccolgono di norma brani «semplici» o comunque accessibili ai musicisti non professionisti. Un variegato serbatoio di composizioni agevolmente utilizzabile per le diverse esigenze dell'intrattenimento privato quotidiano e festivo, dal concerto da camera all'accompagnamento del ballo.
Una raccolta importante, quindi, non solo per la qualita' musicale dei brani che la compongono, ma anche perché costituisce una viva immagine dei gusti e delle preferenze della borghesia napoletana dell'epoca. Una sorta di fotografia istantanea di una delle piu' feconde realta' dell'ottocento musicale italiano.

 


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