ERCOLANO. Colori da una città sepolta - Maria Paola Guidobaldi, Domenico Esposito

ercolano. colori da una città sepoltaAutore: Maria Paola Guidobaldi, Domenico Esposito
Titolo: Ercolano
Sottotitolo: Colori da una città sepolta
Descrizione: Volume rilegato, con sovraccoperta, in cofanetto, in formato 4° (cm 32,6 x 27); 352 pagine; 300 illustrazioni a colori
Luogo, Editore, data: San Giovanni Lupatoto (VR), Arsenale, 2012
EAN: 9788877433701
Prezzo: Euro 144,00
Disponibilità: In commercio


Gli stupefacenti resti dell’antica Ercolano offrono una testimonianza unica al mondo della civiltà romana. La catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., in venti ore di attività, inghiottì città fino a quel momento pullulanti di vita congelando un preciso momento del passato, con un’abbondanza di particolari e un’immediatezza della conservazione senza paragoni. Grazie a questa eccezionalità l’unesco nel 1997 ha dichiarato gli Scavi di Ercolano, di Pompei e delle ville di Oplontis Patrimonio dell’Umanità.
Attraverso un imponente corredo fotografico, che asseconda il testo e propone, accanto alle vedute e alle opere più note, anche scorci e particolari poco conosciuti, il volume illustra la porzione della città antica, comprensiva della suburbana Villa dei Papiri, riportata alla luce o esplorata per gallerie sotterranee in una plurisecolare storia degli scavi. Particolare attenzione è rivolta alle variopinte decorazioni parietali, mai documentate con tanta ricchezza e la cui evoluzione stilistica e cronologica determina la griglia entro cui è disposta l’abbondante materia oggetto di descrizione.

Maria Paola Guidobaldi, laureata presso l’Università degli Studi di Perugia ove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca in Archeologia Greca e Romana, è dal 2000 Direttrice degli Scavi di Ercolano nell’ambito della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. È responsabile, per la Soprintendenza, del programma di ricerca, conservazione e valorizzazione degli Scavi di Ercolano definito “Herculaneum Conservation Project”, finanziato dal Packard Humanities Institute e attuato dalla British School at Rome e dalla Soprintendenza.
Ha curato l’organizzazione e la pubblicazione degli Atti di due Congressi Internazionali dedicati alle ricerche archeologiche nell’area vesuviana, condotte da accademie e istituti universitari italiani e stranieri, e la mostra Ercolano. Tre secoli di scoperte. La sua produzione scientifica enumera oltre ottanta titoli fra monografie, opere collettive e articoli. Fra le sue ultime pubblicazioni si ricordano due guide degli Scavi di Ercolano, contributi sulla Villa dei Papiri e sul pregiato mobilio rivestito di avorio, frutto delle più recenti scoperte archeologiche ercolanesi.


Domenico Esposito laureato in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico ii dove ha anche conseguito il diploma di Specializzazione e il Dottorato di Ricerca. È attualmente Humboldt Fellow presso il Deutsches Archäologisches Institut di Berlino. Dal 2000 al 2003 è stato Visiting Scholar presso l’Università Statale di Tokyo. Dal 2001 al 2009 ha collaborato con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei a diversi progetti di restauro di monumenti pompeiani ed ercolanesi. Dal 2004 al 2010 ha collaborato con la Packard Humanities Foundation, nell’ambito dell’“Herculanuem Conservation Project”, e ha preso parte alle ricerche archeologiche nella cosiddetta Basilica Noniana. Dal 2004 dirige un progetto di scavo e pubblicazione dell’Insula v della Regio v a Pompei in collaborazione con l’Università di Oxford. Ha al suo attivo una monografia sulle officine pittoriche di IV stile.


Indice del volume:

La distruzione della città antica
Storia dell’esplorazione archeologica
Il Teatro
La Basilica Noniana
Inquadramento urbanistico e architettonico della città scavata a cielo aperto
Abitare a Ercolano
Ercolano in età ellenistica: prime tessere di un mosaico da comporre
La Casa Sannitica
La pittura di II stile
La Villa dei Papiri
La Casa dell’Albergo
La Villa delle Scuderie Reali di Portici
Tre frammenti di II stile da Ercolano nel Museo Archeologico di Napoli
La pittura di III stile
La Casa dell’Erma di Bronzo
La Casa dei Rilievi Dionisiaci
La Casa del Mobilio Carbonizzato
Gli arredi lignei ercolanesi
La Casa del Bel Cortile
La “Grande Taberna”
Il Panificio
La Casa del Colonnato Tuscanico
La Casa del Gran Portale
La Casa del Tramezzo di Legno
La pittura di IV stile
La Casa del Salone Nero
La Casa del Bicentenario
La Casa dei Due Atri
La Casa dei Cervi
La Casa di Nettuno e Anfitrite
La Casa dello Scheletro
La Casa dell’Atrio a Mosaico
La Casa del Rilievo di Telefo
La Sede degli Augustali
L’Augusteum

 


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