SICILIA 1477-1861. La collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia - Vladimiro Valerio, Santo Spagnolo

SICILIA 1477-1861. La collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia - Vladimiro Valerio, Santo SpagnoloAutori: Vladimiro Valerio, Santo Spagnolo
Titolo: Sicilia 1477-1861
Sottotitolo: La collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia
Due volumi indivisibili
Descrizione: Volume in formato cm 24 x 32, stampa 4+4 colori, tavole a colori e b/n, carta patinata matta da gr. 170, 700 pagine, allestimento in brossura filorefe, copertina cartonata-telata con incisione su piatto e dorso.
I due volumi sono corredati da una elegante cartella, formato cm 70 x100, legature in cordoncino, con alcune tra le più rare e interessanti carte della collezione Spagnolo-Patermo: fogli stampa 1:1, 4+4 colori, carta pregiata delle cartiere Fedrigoni.
Luogo, Editore, data: Napoli, Paparo
ISBN: 9788897083832
Prezzo: Euro 250,00
Disponibilità: In commercio

Le vicende della Sicilia, isola di antichissima umanizzazione con una storia plurisecolare, sono collegate ai principali avvenimenti europei; per tale motivo una lettura a più livelli di indagine delle sue raffigurazioni cartografiche consente di leggere in filigrana l'intera storia della cultura occidentale dalle innovazioni scientifiche e tecnologiche a quelle artistiche, incisorie e tipografiche, dagli sviluppi dell'astronomia e della geografia agli avvenimenti economici, politici e militari.

Tutte le crisi dinastiche europee trovano riscontro in alcune immagini dell'isola, come avviene ad esempio in una serie di mappe, una sorta di piccoli manifesti di propaganda, diffusi durante la rivolta di Messina del 1674 e a seguito dell'intervento francese dell'anno successivo; nuovamente, tra il 1719 e il 1734, in occasione di importanti passaggi dinastici dell'isola dai Savoia, agli Asburgo e ai Borbone si assiste all'intensificarsi della produzione di immagini in pochi anni, dando luogo anche a inedite e stupefacenti rappresentazioni dell'isola come quella di Schmettau degli anni 1719-21.

Una sorta di guerra si è anche combattuta sul versante scientifico per la definizione delle coordinate dell'isola nell'ambito del Mediterraneo e le variazioni delle longitudini di questo mare sono tutte registrate nelle carte dell'isola. Le antiche coordinate tolemaiche, stabilite nel II secolo, resistono nell'intero arco di produzione della Geographia dal 1477 (data della prima carta a stampa dell'isola) agli inizi del '700. Ogni astronomo, geografo o cartografo apporta variazioni alle coordinate dell'isola a seconda delle osservazioni di cui essi disponevano: alcuni di loro come Gastaldi (1545), Mercatore (1589) o Magini (1620) spostano i luoghi, come se fossero soggetti a cataclismi geologici, e creano modelli che durano decenni e oltrepassano i secoli.

Le mappe a stampa dell'isola cambiano spesso in base all'uso che si fa delle fonti e dei dati storici piuttosto che per osservazioni dirette sui luoghi: Miinster, Gastaldi, Mercatore, Janssonius, Danville e tantissimi altri geografi non hanno mai messo piede sull'isola eppure le loro carte sono pietre miliari nella rappresentazione della Sicilia. Questo la dice lunga sul falso concetto di cartografia, o di vedutismo, intesi come rappresentazioni 'veritiere' o fedeli della realtà.

Le carte migliori sono spesso un palinsesto che talvolta solo attraverso l'uso di strumenti propri della filologia si riesce a leggere in tutti i livelli informativi. Quasi tutte le carte sono un coacervo di fonti, letterarie, grafiche, descrittive, orali, miti e osservazioni dirette, tutte miscelate secondo la propensione o la sensibilità del cartografo.

Questa pubblicazione vuole mettere ordine nell'enorme produzione cartografica a stampa sulla Sicilia, mai integralmente schedata, e suggerire nuovi e differenti approcci alla ricerca storica descrivendo oltre 300 mappe dell'isola prodotte tra il 1477, prima carta della Sicilia a stampa, e il 1861, data dell'Unità d'Italia e di nascita di un istituto topografico nazionale che rileverà e disegnerà 1'isola in ogni più minuto dettaglio.

Sette saggi introduttivi, scritti da esperti nelle varie materie trattate che vanno dalla tradizione geografica di Tolomeo, all'incisione tra Venezia e Roma nel '500, agli Isolari etc. introdurranno il 'viaggiatore' alla lettura multipla di questi affascinanti documenti grafici.

Indice del volume:
PRIMO VOLUME

Santo Spagnolo
Presentazione

Vladimiro Valerio
Premessa e introduzione

saggi

Maria Ida P. Gulletta
Mito e Storia negli apparati decorativi della cartografia Siciliana

Marica Milanesi
Le edizioni della Geografia di Claudio Tolomeo nel Rinascimento

Massimo Donattini
I libri delle isole

Anna Bedon
La collaborazione degli editori romani e veneziani nel Cinquecento

Edoardo Dotto
Le carte dell' isola nella Sicilia Antigua di Filippo Cluverio


V1adimiro Valerio
Tre momenti di conquista nella cartografia Siciliana

Elio Manzi
La Sicilia e la cartografia ufficiale dell'Ottocento borbonico .

Schedatura carte secoli  XV,  XVI e XVll

SECONDO VOLUME

Schedatura carte secoli XVIII e XIX

Indice cronologico delle carte

Indice alfabetico dei luoghi di edizione

Indice dei titoli delle carte Indice dei nomi

 


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