IN ONORE DI PALLADE. La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante d’Ávalos e Vittoria Colonna - Encarnación Sanchez Garcia, Roberto Mondola

IN ONORE DI PALLADE. La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante d’Ávalos e Vittoria Colonna - Encarnación Sanchez Garcia, Roberto MondolaAutore: AA.VV.
Curatore: Encarnación Sanchez Garcia, Roberto Mondola
Titolo: In onore di Pallade
Sottotitolo: La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante d’Ávalos e Vittoria Colonna
Celebrazioni del V Centenario dell’editio princeps (Napoli, Ioam Pasqueto de Sallo, 1517)
Atti del Convegno. Napoli, 1 - 2 dicembre 2017
Contributi di Daniela Bacca, Andrea Baldissera, Teresa Cirillo, Antonio Cortijo Ocana, Guy Delmarcel, Francisco Javier Escobar, Eugenia Fosalba, Carlos José Hernandez Sanchez, Maria Gabriella Mansi, Riccardo Naldi, Simona Pignalosa, Encarnacion Sanchez Garcia.
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23 x 17); 382 pagine + XX.
Luogo, Editore, data: Napoli, Tullio Pironti Editore, 2020
Collana: Materia Hispanica, VII
ISBN: 9788879377744
Prezzo: Euro 40,00
Disponibilità: In commercio

 


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Il convegno, da cui gli Atti originano, ha inteso avvicinarsi allo studio della Propalladia con nuovi strumenti ecdotici e critici e favorire una maggiore consapevolezza sul significato storiografico e culturale della sua genesi napoletana. Il convegno è stato organizzato anche per celebrare il V centenario della edizione principe napoletana.
Per quanto riguarda il primo aspetto va riaperta la discussione su alcuni dei problemi testuali e culturali posti dalla Propalladia, primo e più importante corpus drammatico del Rinascimento castigliano, consistente in un insieme di commedie (8 nella princeps) composte da Torres Naharro negli anni in cui risiedeva tra Roma, nelle corti di cardinali spagnoli, e Napoli, in quella di Fabrizio Colonna.

La recente edizione di Julio Vélez-Saiz (Madrid, Cattedra, 2013), sebbene preziosa perché offre il testo completo in una edizione economica, dopo la edizione critica di Gilet (1940), presenta molte lacune interpretative e perpetua errori tramandati su problemi che riguardano sia il testo (toponimi, antroponimi, fonti, influsso del teatro italiano, etc) sia il paratesto (frontespizio, dedica, prologo al lettore) che il contesto (mecenati, rapporto di Torres Naharro con Napoli).

Il convegno era strutturato in tre parti: alla riflessione sul capolavoro drammatico di Torres Naharro è collegata l’illustrazione del ruolo culturale dei suoi mecenati (Ferrante D’Avalos, Vittoria Colonna, Fabrizio Colonna, Belisario Acquaviva) nella Napoli del viceré Cardona nonché una panoramica sulla stampa partenopea del tardo Quattrocento e primo Cinquecento.

 


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