LINGUAGGI E PRATICHE DEL POTERE. Genova e il Regno di Napoli tra Medioevo ed Età moderna - Giovanna Petti Balbi, Giovanni Vitolo

linguaggi e pratiche del potere giovanna petti balbi giovanni vitoloCuratori: Giovanna Petti Balbi, Giovanni Vitolo
Titolo: Linguaggi e pratiche del potere
Sottotitolo: Genova e il Regno di Napoli tra Medioevo ed Età moderna
Descrizione: Volume in formato 8°; 424 pagine
Luogo, Editore, data: Battipaglia (SA), Laveglia & Carlone, 2007
ISBN: 9788888773650
Prezzo: Euro 30,00
Disponibilità: In commercio

Genova e il Regno di Napoli: due realtà diverse sul piano politico-istituzionale e sociale, che qui vengono indagate dal punto di vista della storia dei linguaggi e delle culture politiche nel contesto del variegato panorama dell’Italia del tardo Medioevo, che vedeva, da un lato, l’affermazione progressiva degli Stati territoriali a proiezione regionale e la tendenza, da parte di signori e principi, a legittimare il proprio potere anche attraverso l’adozione di cerimoniali, simboli e modelli di comportamento mutuati dalle monarchie e, per il tramite di esse, dalla sacralità religiosa, dall’altro una dilatazione degli spazi di iniziativa delle comunità cittadine del Mezzogiorno, anch’esse partecipi, in maniera più o meno intensa, di quella circolazione di uomini, discorsi e pratiche della contrapposizione politica allora in atto nella penisola.

«Il volume raccoglie gran parte degli interventi al seminario organizzato dalle Unità di ricerca di Napoli e di Genova nell’ambito del progetto “Linguaggi e culture politiche nell’Italia del Rinascimento ” (PRIN 2004, coordinatore Giuseppe Petralia), svoltosi a Napoli il 24-25 novembre 2005, in collaborazione con il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università degli studi di Napoli Federico II, il Dipartimento di Scienze sociali dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, il Centro interuniversitario per la storia delle città campane nel Medioevo e la Fondazione Pasquale Valerio per la storia delle donne.

L’intento era quello di fare il punto, a metà del percorso previsto dal progetto, sui risultati fino ad allora acquisiti in relazione a due contesti politico-territoriali rappresentativi di larga parte del complesso e variegato panorama dell’Italia del tardo Medioevo, che vedeva, da una parte, la crisi del Comune, l’affermazione progressiva degli Stati territoriali a proiezione regionale e l’adozione da parte di signori e principi di cerimoniali, simboli e modelli di comportamento mutuati dalle monarchie e, per il tramite di esse, dalla sacralità religiosa, dall’altra una dilatazione, destinata a crescere ulteriormente in Età moderna, degli spazi di agibilità politica delle comunità cittadine dell’antico Regno di Sicilia o Regno di Napoli, come nel linguaggio corrente (ma non ancora in quello ufficiale dei documenti pubblici) si prese a chiamarlo, anche quando si ritrovò, per un breve periodo, unito nella persona di Alfonso V d’Aragona a quello che, comprendendo la sola isola di Sicilia, più propriamente portava questo nome.
Lasciamo, come è giusto, a Giuseppe Petralia il compito di fare il bilancio del nostro incontro di studio. A noi sia consentito però almeno di esprimere la nostra gratitudine a Giorgio Chittolini, uno dei pionieri della nuova storia politica in Italia e ispiratore del progetto di ricerca nell’ambito del quale abbiamo operato in questi due anni, anche se è stato Petralia ad assumersene con generosità il coordinamento».
Giovanna Petti Balbi e Giovanni Vitolo, Premessa


INDICE
Premessa di Giovanna Petti Balbi e Giovanni Vitolo
GIOVANNA PETTI BALBI, Celebrazione e legittimazione di una famiglia dogale genovese: i Campofregoso nel Quattrocento
GIOVANNI VITOLO, Linguaggi e forme del conflitto politico nel Mezzogiorno angioino-aragonese
SILVANA FOSSATI RAITERI, Alfonso d’Aragona e Pietro di Campofregoso: il confronto dialettico del 1456
ROBERTO DELLE DONNE, Regis servitium nostra mercatura. Culture e linguaggi della fiscalità nella Napoli aragonese
FRANCESCO SENATORE, Cerimonie regie e cerimonie civiche a Capua (secoli XV-XVI)
VALERIA POLONIO, Grande scisma, politiche ecclesiastiche e temporali: il linguaggio deciso e perdente dell’arcivescovodi Genova (1400-1429)
PAOLA GUGLIELMOTTI, Linguaggi del territorio, linguaggi sul territorio: la val Polcevera genovese (secoli X-XIII)
GIULIANA VITALE, Monarchia e ordini cavallereschi nel Regno di Napoli in età angioina
PIERO VENTURA, Il linguaggio della cittadinanza a Napoli tra ritualità civica, amministrazione e pratica politica (secoli XV-XVII)
GIUSEPPE PETRALIA, Conclusioni
Indice dei nomi di persona e di luogo
Lemmi di rilevanza politico-sociale

 


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