ARCHITETTURA DEL CLASSICISMO TRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO. Campania. Saggi - Danila Jacazzi, Alfonso Gambardella (2)

architettura del classicismo campania saggiCuratori: Danila Jacazzi, Alfonso Gambardella
Titolo: Architettura del classicismo tra Quattrocento e Cinquecento
Sottotitolo: Campania. Saggi
Saggi di : Alfonso Gambardella, Francesca Castanò, Riccardo Della Negra , Carolina De Falco, Cettina Lenza, Ornella Cirillo, Elena Manzo, Manlio Montuori, Maria Gabriella Pezone, Riccardo Serraglio, Vincenza Tempone, Sergio Maggiobello, Stefano Borsi, Danila Jacazzi
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 22); 288 pagine; illustrato
Luogo, Editore, data: Roma, Gangemi, 2007
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
ISBN: 9788849211061 978-88-492-1106-1
Prezzo: Euro 35,00
Disponibilità: In commercio

Il volume fa parte della collana dedicata all'Architettura del classicismo tra Quattrocento e Cinquecento che raccoglie i risultati degli studi svolti nell'ambito del Programma di Ricerca di Interesse Nazionale PRIN 2003, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca.


I vari tomi, curati dalle Unità di Ricerca delle Università coinvolte nel progetto, sono relativi all'Abruzzo e Puglia (coordinatore prof. A. Ghisetti Giavarina), a Pisa nel primo periodo mediceo (coordinatore prof.ssa E. Karwacka) e alle Marche (coordinatore prof. F. Quinterio), oltre alla Campania (coordinatori proff. A, Gambardella e D. Jacazzi) cui sono dedicati i due volumi Campania. Saggi e Campania. Ricerche.

Il tomo Campania. Ricerche restituisce un ampio repertorio di una produzione architettonica in gran parte sconosciuta, frutto di indagini sul campo nelle province campane, mentre il volume Campania. Saggi collaziona contributi su temi critici di approfondimento sul rapporto tra la cultura campana, la corte aragonese e il lessico architettonico del classicismo rinascimentale. Lo studio delle vicende dell'architettura del Rinascimento, includendo in tale periodo il Quattrocento, a partire dal centro propulsore toscano fiorentino fino alle realtà locali, e il Cinquecento, nelle sue evoluzioni manieristiche, è incentrato sulle aree regionali descritte e, in particolare, sulla definizione in Campania del rapporto, dell'apporto e dell'attività dei maestri fiorentini e degli artefici provenienti dalle aree toscane. Tale indagine è strumento indispensabile per individuare nel Rinascimento delle corti italiane non una contrapposizione alternativa al lessico toscano oppure una semplicistica filiazione, ma una analogia di sperimentazioni, una continuità di temi e una rielaborazione delle tradizioni autoctone.

Ad introduzione del volume i saggi di A. Gambardella, di D. Jacazzi e di S. Borsi indagano le ragioni di una ricerca sul rapporto tra la cultura "albertiana" e la corte aragonese, individuando tematiche e modelli della sperimentazione e diffusione del linguaggio classicista. Segue il contributo di R. Dalla Negra sul riutilizzo dell'architettura rinascimentale in Campania, incentrato sull'analisi di alcuni episodi emblematici. La successiva sezione raccoglie le ricerche su Napoli e le città di Caserta, Salerno, Benevento e Avellino, rispettivamente a cura di V. Tempone, R. Serraglio, A. Gambardella, M.G. Pezone e F. Castanò. Nella parte conclusiva del volume sono approfondite alcune tematiche architettoniche significative nei contributi di O. Cirillo, R. Serraglio, C. De Falco ed E. Manzo. Infine, nel saggio di C. Lenza, è illustrata la fortuna critica dell'architettura del Rinascimento nell'editoria artistica del XVIII e XIX secolo.

 


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