TEATRO E FESTIVITA' NELLA NAPOLI ARAGONESE - Cristiana Anna Addesso

teatro_e_festivita_napoli_aragoneseAutore: Cristiana Anna Addesso
Titolo: Teatro e festività nella Napoloi aragonese
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 24 x 17); X + 172 pagine
Luogo, Editore, data: Firenze, Olschki, 2012
Collana: Biblioteca dell’«Archivum Romanicum». Serie I, vol. 400
ISBN: 9788822261588
Prezzo: Euro 24,00
Disponibilità: In commercio

Il volume nasce dall’esigenza di assegnare una collocazione storico-critica e filologica alle molteplici forme della teatralità che caratterizzarono Napoli aragonese. Non essendo mancate in sede storico-critica discutibili affermazioni sulla presunta occasionalità delle farse aragonesi e sulla marginalità della componente letteraria nei complessi apparati festivi di Napoli aragonese, si intende dunque riaccendere i riflettori su quella che appare invece come una spettacolarità assai variegata (dal primo ingresso di Alfonso d’Aragona nel 1421 all’incoronazione di Alfonso II nel 1495), calata in spazi pubblici e privati, in cui è fondamentale rilevare la dimensione unitaria della festa e le valenze politiche e diplomatiche cui la componente letteraria va ricondotta.
A partire dagli anni Ottanta del Quattrocento i letterati aragonesi produssero numerose farse a carattere comico-popolare ed encomiastico-allegorico. Il volume offre una serie di notazioni sulla prima farsa di Iacopo
Sannazaro, ovvero gli apparati festivi per le nozze di Costanza d’Avalos (1477), e indaga la complessa farsa del Magico di Pier Antonio Caracciolo (Cod. It 265, Bayerische Staatsbibliothek).
Sull’enigmatico genere della «intramesa», considerata intercambiabile con la farsa, è invece il poemetto Lo Balzino di Rogieri da Piacenza a offrire spunti di riflessione per ricondurla a pageants allegorici e tableaux vivants per scenografie d’ingresso.

The book explores the different forms of theatre and show in Aragonese Naples, detecting their unifying festive dimension and their political and diplomatic worth. The study analyses Iacopo Sannazaro’s first farce and Pier Antonio Caracciolo’s complex allegorical farce Magico. Rogieri da Piacenza’s poem Lo Balzino represents the enigmatic genre of the «intramesa» and offers a possibility of linking it to the allegorical pageants and tableaux vivants made for entrance sceneries.


Cristiana Anna Addesso è dottore di ricerca in Filologia Moderna e assegnista presso l’Università «Federico II» di Napoli. I suoi studi sono rivolti sia al contesto letterario della Napoli otto-novecentesca (con lavori riguardanti, in particolare, il giornalismo letterario, Francesco Mastriani e il teatro degli Scarpetta e dei De Filippo), sia alla letteratura del Quattro-Cinquecento. Numerose pubblicazioni in volumi collettanei e riviste internazionali («Studi Rinascimentali», «Rivista di Letteratura Teatrale») rivelano la sua attenzione per Iacopo Sannazaro e per il genere della descrizione letteraria di Napoli nel Cinquecento, ambito quest’ultimo in cui si colloca l’edizione critica de Le Stanze del Fuscano sovra la bellezza di Napoli (2007).

 


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