BRIGANTI! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi - Gigi Di Fiore

BRIGANTI! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi - Gigi Di FioreAutore: Gigi Di Fiore
Titolo: Briganti!
Sottotitolo: Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi
Descrizione: Volume in formato 8° (cm 23 x 15,5); 352 pagine.
Luogo, Editore, data: Torino, UTET, 2017
Collana: 
ISBN: 9788851149697
Prezzo: Euro 18,00
Disponibilità: In commercio


«Lo Stato italiano ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri.» Con queste parole Antonio Gramsci commenta gli avvenimenti che intorno agli anni sessanta dell’Ottocento insanguinano le campagne nel sud del paese.
La storiografia ufficiale ha dipinto a lungo le truppe piemontesi come un esercito di liberazione, strumento di riscatto per tutti i “cafoni” del Sud.
Invece, da subito, quei militari si dimostrarono una vera e propria forza di repressione a difesa di una dominazione violenta, statale e di classe, con metodi che fornirono ulteriori argomenti a una rilettura storica del processo di unificazione politica della penisola.
In questa prospettiva i “briganti” criminalizzati sulle pagine dei quotidiani del tempo assumono una fisionomia diversa.
Non più solo capibanda ma eroi popolari, rivoluzionari romantici costretti a combattere contro un governo miope e tiranno.
Utilizzando testimonianze, verbali di polizia e diari, Gigi Di Fiore ripercorre quei mesi in cui il Sud divenne un Far West, salvando la memoria di uomini simbolo di identità e riscatto di un meridione umiliato e offeso.

Incontriamo così Carmine Crocco Donatelli, il “generale dei briganti” che raccolse sotto la sua bandiera affamati e disperati, spinti da una voglia di rivincita che sfocerà infine nella lunga marcia attraverso la Basilicata; Cosimo Giordano che sollevò il Sannio contro i bersaglieri responsabili poi del tremendo massacro di innocenti nel paese di Pontelandolfo; e infine la storia del legittimista Pasquale Romano, detto “Enrico la Morte”, che guidò lo scontro fratricida per le strade di Gioia del Colle e poi, rimasto solo con un drappello di rivoltosi, fu trucidato a colpi di sciabola. Con loro, tante altre storie di contadini ribelli.

A scatenare quella guerra tuttavia non fu solo lo Stato italiano. In queste pagine Di Fiore amplia la schiera dei colpevoli, puntando il dito contro i “Gattopardi” meridionali, proprietari terrieri e notabili che manovrarono la ribellione per i loro tornaconti, restando alla fine ancora i veri detentori del potere. Una classe dirigente immobile e codarda, rimasta al suo posto facendosi scudo con la violenta repressione e le armi dell’esercito. Una classe dirigente che ha purtroppo, ancora oggi, tanti successori.


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